XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3177
Onorevoli Colleghi! - In quest'ultimo periodo stanno
prendendo corpo varie iniziative per l'istituzione di una
Giornata della memoria per ricordare l'esodo dei trecentomila
istriani, fiumani e dalmati da quelle parti del territorio
nazionale che l'Italia dovette cedere in base alle clausole
del Trattato di pace firmato a Parigi il 10 febbraio 1947.
Tali iniziative vanno incontro proprio a quanto
autorevolmente espresso dal Presidente della Repubblica
qualche mese fa. Evitare commistioni sulla valenza del "25
aprile" e nello stesso tempo ricordare doverosamente il
sacrificio di tanti italiani, alcuni dei quali non hanno avuto
altra sepoltura che l'abisso delle foibe istriane o le onde
del mare Adriatico.
Una Giornata della memoria che ricordi sia quelli che
scelsero la via dolorosa dell'esodo per restare italiani sia
quelli che, per svariati motivi, rimasero nelle terre dei
padri e per questo ebbero anch'essi una vita altrettanto
difficile per mantenere viva la loro appartenenza culturale
alla Nazione italiana.
E' grazie anche allo spirito di sacrificio degli esuli che
l'Italia ora è una salda democrazia ed una delle maggiori
potenze economiche del mondo.
Ed è grazie a coloro che rimasero che ancora oggi in
Croazia e Slovenia si può parlare di una comunità italiana
estremamente viva e dinamica.
Facendo propria l'iniziativa della Federazione delle
associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, la
presente proposta di legge ha lo scopo di istituire la
"Giornata della memoria degli esuli istriani, fiumani e
dalmati", da celebrare annualmente il 10 febbraio, quale
solennità nazionale per ricordare l'esodo degli oltre
trecentomila istriani, fiumani e dalmati nonché la presenza,
ancora forte, della minoranza italiana in Croazia e
Slovenia.
Va sottolineato che la presente proposta di legge non
vuole rinfocolare odii etnici od ideologici, ma intende
soltanto porre la doverosa attenzione su una pagina tragica
della nostra storia nazionale che, per essere definitivamente
acquisita nel bagaglio della memoria storica italiana, va
doverosamente fatta propria dalla intera Nazione italiana
senza stravolgimenti di parte.