XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3165




        Onorevoli Colleghi! - Stante la necessità di provvedere, con la massima urgenza, a dare una concreta risposta alla domanda di "giusta giustizia", avvertita come una primaria esigenza dai cittadini, e di realizzare un più efficace assetto delle strutture giudiziarie operanti sul territorio nazionale, si rende opportuna, per non dire necessaria, una ridistribuzione delle esistenti sedi giudiziarie.
        Particolare attenzione merita il problema della istituzione di una sezione distaccata del tribunale amministrativo regionale della Toscana.
        La riforma del sistema giudiziario, iniziata negli ultimi anni novanta, realizzata prima con il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, e in seguito con la legge 21 luglio 2000, n. 205, ha considerevolmente ampliato la sfera di attribuzioni del giudice amministrativo, rendendolo competente in materie che, per così dire, lo avvicinano maggiormente alle esigenze primarie e dirette della collettività globalmente intesa.
        Si pensi alla materia degli "appalti di lavori, servizi e forniture", alla vastissima categoria dei "servizi pubblici", alla generale devoluzione in materia di "edilizia ed urbanistica": competenze che si estendono agli aspetti patrimoniali consequenziali e che ricomprendono una competenza generale in materia di risarcimento del danno (profilo enormemente sviluppatosi, dopo la nota sentenza n. 500 del 1999 della Corte costituzionale).
        Da ciò, la necessità di rendere più agevole l'accesso al giudice amministrativo, tramite la istituzione di una sezione distaccata del tribunale amministrativo regionale della Toscana che, nel contempo, renderebbe più accessibili gli uffici giudiziari e sgraverebbe l'eccessivo carico di lavoro della sede fiorentina, non più in grado di fare fronte, da sola, all'attuale carico di pendenze.
        Tale soluzione costituisce l'unica risposta attualmente possibile, dotata di pronta efficacia e di costi sopportabili, alla domanda di giustizia che nel distretto toscano - mai interessato da riforme strutturali, sin dalla originaria (ultrasecolare) distribuzione dei distretti giudiziari - forse più di altri, si è andata manifestando negli ultimi anni, con una marcata accelerazione dovuta alle recenti riforme.
        Il bacino naturale di utenza della istituenda sezione distaccata dovrebbe essere quello della cosiddetta "area vasta costiera", includendo le circoscrizioni da Massa a Lucca, Pisa e Livorno.
        Dovendo procedere alla concreta individuazione del nuovo insediamento, si dovranno necessariamente tenere presenti i seguenti aspetti, che inducono a privilegiare la scelta di Pisa, quale sede maggiormente indicata:

            1) dal punto di vista logistico: Pisa è il naturale baricentro geografico dell'area vasta coincidente con il nuovo distretto, e rappresenta l'unico centro di servizi agevolmente fruibile, e che può essere raggiunto, con tempi simili e ragionevolmente brevi, sia in auto che con mezzi di linea, da ciascuna delle altre sedi (nessuna altra sede è ugualmente assistita da servizi pubblici e le distanze sarebbero in taluni casi assai maggiori: per esempio, Livorno-Lucca). Pisa gode direttamente dei servizi, nazionali ed internazionali, dell'aeroporto Galilei, ed è equidistante tanto da Roma che da Milano, alle quali è collegata, a differenza di tutte le altre sedi, da sistemi di viabilità diretta, sia stradale che ferroviaria;

            2) dal punto di vista antropogeografico: Pisa è il capoluogo di provincia più esteso territorialmente, più popoloso e con il maggior numero di comuni; Pisa è centro universitario di primaria importanza; il "foro", in ambito regionale, è secondo per dimensioni solo a quello di Firenze, mentre la presenza dell'università determina la presenza di numerosi studi specializzati nel diritto amministrativo che, viceversa, non risultano normalmente presenti al di fuori delle sedi universitarie;

            3) dal punto di vista organizzativo: a Pisa, in stretto contatto con gli ordini di Lucca, Livorno, Massa e La Spezia, con le istituzioni universitarie e con la Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna, opera una delle prime scuole forensi italiane, che può garantire una costante attività di formazione ed aggiornamento continuo in una materia che impone una specifica e specialistica trattazione; tale collaborazione si è rinnovata con l'istituzione, ai sensi della legge 15 maggio 1997, n. 127, della scuola di specializzazione per le professioni forensi, presso l'università degli studi; l'attuale sede del tribunale è quella più indicata, essendo dotata delle strutture maggiormente dimensionate e con il maggior carico di pendenze giudiziarie; l'insediamento a Pisa di una sezione distaccata, infine, incontra il consenso unanime degli enti pubblici territoriali interessati.

        Analoghe considerazioni che, si auspica, valgano a supportare la richiesta di istituire in Pisa una sezione distaccata del tribunale amministrativo regionale della Toscana, sono state poste a fondamento delle proposte di legge già in precedenza avanzate (atti Camera: onorevole Filippeschi n. 2293 del 6 febbraio 2002; onorevole Cordoni n. 1414 del 24 luglio 2001; XIII legislatura, atti Camera onorevole Evangelisti n. 6659 del 23 dicembre 1999).




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