XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2991
Onorevoli Colleghi! - L'insegnamento della storia pone
oggi problemi complessi ed in gran parte nuovi. La
storiografia ha subìto una vera e propria rivoluzione nel
corso dell'ultimo cinquantennio e contemporaneamente si sono
enormemente ampliate le possibilità di fornire informazioni
storiche e di mettere a confronto pubblicamente tesi ed
interpretazioni.
E' in atto, inoltre, una riconsiderazione del ruolo della
storia nel quadro complessivo della formazione dei giovani. La
riforma dei programmi d'insegnamento ha dato ampio spazio alla
storia contemporanea e particolare rilievo ha assunto il
rapporto fra la ricostruzione storica dell'identità nazionale
e la prospettiva dell'unificazione europea.
Il Consiglio d'Europa ha di recente adottato la prima
raccomandazione sull'insegnamento della storia in Europa nel
XXI secolo: il documento, nell'ottica della promozione della
dimensione europea dell'insegnamento, stigmatizza
l'incompatibilità con i princìpi fondamentali del Consiglio
d'Europa delle falsificazioni e delle manipolazioni
ideologiche della storia.
La necessità di delineare princìpi in base ai quali
elaborare un metodo più appropriato per un corretto e non
strumentale insegnamento della storia - quella contemporanea
in special modo - è, dunque, avvertita con forza; pensiamo, ad
esempio, ad un momento particolarmente significativo
dell'attività della scuola come quello dell'adozione dei libri
di testo: il libro di testo è lo strumento didattico ancora
oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti realizzano
il loro percorso di conoscenza e di apprendimento. Esso
rappresenta il principale luogo di incontro tra le competenze
del docente e le aspettative dello studente, il canale
preferenziale su cui si attiva la comunicazione didattica, lo
strumento attraverso il quale i ragazzi formano la propria
coscienza critica: possiamo, dunque, lasciare che un manuale
di storia venga scelto ignorando quei criteri di trasparenza e
di "laicità" che lo rendono un viatico prezioso per lo
studente che voglia acquisire una cultura davvero completa?
Lo studio della storia svolge una funzione centrale nel
processo formativo fin dagli anni dell'infanzia: le categorie
storiche sono una delle chiavi di lettura fondamentali di
tutta la realtà e lo studio della storia ha un ruolo
fondamentale nella strutturazione della memoria e della
coscienza nazionale e di gruppo.
La storia - proprio perché non è mera conoscenza di nomi,
di date e di avvenimenti, bensì analisi complessa e tentativo
di spiegazione - tende ad utilizzare tutte le scienze umane e
sociali e a raccordare incessantemente tra loro fatti politici
ed economici, culturali e religiosi; essa è strumento di
maturazione culturale e civile del giovane e per questo motivo
deve essere insegnata tenendo conto di tutti i filoni della
storiografia e con grande rigore scientifico.
Questo è l'obiettivo massimo della presente proposta di
legge.