XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2920
Onorevoli Colleghi! - Pochi mesi fa, Chantal, una
bambina di 12 anni, per un improvviso arresto cardiaco, è
morta in una scuola lombarda. Fino a quel momento non aveva
avuto problemi di salute e la sua giornata si stava svolgendo
fra i compagni di scuola come sempre serenamente e
spensieratamente.
Il fatto, improvviso ed imprevedibile, ha trovato del
tutto impreparati gli operatori scolastici. Nessuno di loro,
docenti ed ausiliari, aveva alcuna dimestichezza e cognizione
di come effettuare un primo soccorso in attesa dell'ambulanza.
Quando quest'ultima è arrivata, era ormai troppo tardi.
Quello di Chantal non è un caso isolato, anche se
fortunatamente non frequente, e pone a tutti la responsabilità
di garantire una maggiore tutela della salute delle comunità
scolastiche. E' vero, infatti, che non è possibile dotare ogni
scuola di operatori sanitari per un pronto soccorso e che per
le emergenze dovrebbe intervenire l'ambulanza del 118. Ma è
anche vero che una maggiore preparazione del personale
scolastico potrebbe risultare in alcuni casi decisiva e
salvare delle vite.
Per questi motivi la presente proposta di legge prevede
che le regioni organizzino periodicamente corsi di primo
soccorso rivolti al personale scolastico, affinché sia messo
in condizioni di intervenire con perizia e competenza nei casi
di emergenza: crisi cardiache, attacchi epilettici, crisi
respiratorie, traumi, ferite, emorragie. La presenza in ogni
scuola di personale così preparato consentirebbe di
intervenire con efficacia in quei primi minuti di attesa
dell'ambulanza, che in alcuni casi possono risultare decisivi
nel salvare una vita ed evitare che altri casi come quello
della piccola Chantal abbiano a ripetersi.
Colleghi deputati, mi auguro che questo provvedimento
possa essere rapidamente discusso ed approvato, che trovi il
più largo consenso e che possa essere ricordato come la legge
di Chantal, perché la sua morte non risulti inutile.