XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2902




        Onorevoli Colleghi! - Conformemente alla ratio che ispira la legge 18 ottobre 2001, n. 383, la presente iniziativa si propone di estendere l'esenzione dalle imposte, applicabili per le operazioni a titolo oneroso, agli atti di cessione tra coeredi aventi ad oggetto quote di un'azienda agricola.
        Il rilancio dell'economia nazionale non può, infatti, prescindere dalla necessità di eliminare i numerosi ostacoli di carattere tributario che si frappongono alla circolazione di quei beni facenti parte di un'azienda agraria che sia pervenuta in capo ai titolari in conseguenza di una successione mortis causa a titolo universale.
        In tale prospettiva la presente proposta di legge rappresenta il naturale completamento della normativa già in vigore, che senza gli opportuni aggiustamenti rischia di dimostrarsi non idonea a garantire il pieno rilancio dell'economia nazionale.
        Non è, infatti, sufficiente disporre la soppressione della tassa di successione se la vicenda mortis causa ha ad oggetto un'azienda agraria.
        Accade sovente che la titolarità del complesso aziendale risulti frazionata in una pluralità di quote ed in una pluralità di eredi, che rappresentano un serio ostacolo alla gestione e al razionale sfruttamento della azienda agraria. Cosicché ad un'azienda che originariamente formava un unico complesso si sostituiscono una pluralità di piccole unità aziendali facenti capo a diversi titolari che non sono in grado di sfruttare adeguatamente le potenzialità di quella che era e poteva essere un'azienda di maggiori dimensioni.
        La parcellizzazione delle unità agrarie aziendali determina, infatti, una minore competitività delle aziende. I complessi aziendali di maggiori dimensioni sono in grado di programmare in maniera più razionale la produzione durante tutto l'anno, con il conseguente raggiungimento di livelli di reddito più alti perché si abbattono i costi. Senza considerare che la possibilità di usufruire di finanziamenti e di sovvenzioni è comunque proporzionale alle dimensioni del complesso.
        Da quì la necessità di eliminare questa eccessiva polverizzazione e di facilitare - al di là di quelle non sempre possibili situazioni di gestioni comuni d'azienda - il ricongiungimento di tutte le unità aziendali.
        Alla realizzazione di questo scopo si frappongono, peraltro, i pesanti oneri di carattere tributario che - benché, talvolta, in qualche misura attenuati - scoraggiano qualsiasi attività di cessione di quote aventi ad oggetto beni facenti parti di un'azienda agraria.
        Il problema, d'altra parte, è quanto mai avvertito nelle regioni del Mezzogiorno, laddove alla già precaria situazione economica si accompagnano ostacoli che non consentono neppure di porre le basi per agevolare il rilancio dell'economia.
        L'approvazione della presente proposta di legge darebbe, pertanto, l'avvio ad un importante riordino fondiario, basato sulla costituzione di aziende di maggiori dimensioni che sarebbero in grado di raggiungere livelli di reddito superiore e di garantirsi una maggiore competitività nel mercato e nel contesto comunitario.




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