XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2770
Onorevoli Colleghi! - La proposta di legge che si ha
l'onore di sottoporre all'esame del Parlamento, intende
evitare che si rinnovi la triste storia della emigrazione, dal
sud al nord, delle risorse del Paese. Ieri emigravano i nostri
padri, oggi potrebbero emigrare i nostri risparmi, inaridendo
sempre di più le già limitate risorse del Mezzogiorno. Le
regioni del nord si dolgono del fatto che le entrate
tributarie vengono investite senza tener conto del territorio
che le produce, ed a ciò dovrebbe porre rimedio il federalismo
fiscale. Lo stesso metro, allora, deve valere per
l'allocazione delle altre risorse finanziarie.
Giova ricordare la relazione governativa all'articolo 11
della legge finanziaria per il 2002, n. 448 del 2001, dove si
legge che "al 31 dicembre 2001 risultano esistenti 89
fondazioni di origine bancaria che detengono un patrimonio
complessivo di circa 35,4 miliardi di euro (70.000 miliardi di
lire). Oltre il 50 per cento di tale patrimonio è concentrato
in cinque fondazioni (Fondazione Carialo, Fondazione Monte dei
Paschi di Siena, Compagnia San Paolo, Fondazione Cassa di
Risparmio di Roma, Fondazione Cassa di Risparmio di Verona), e
per il 67 per cento è concentrato in dieci fondazioni (...).
L'attività erogativa di ciascuna fondazione ha interessato
quasi totalmente l'area territoriale di riferimento,
all'interno della regione di appartenenza, (95 per cento del
totale erogato, di cui il 79 per cento nella propria
provincia). In conseguenza di questo stretto legame, e tenuto
conto della distribuzione territoriale delle fondazioni
(grande prevalenza al nord), le risorse che sono state erogate
hanno interessato il nord per il 79,6 per cento, il centro
Italia per il 17 per cento ed il Mezzogiorno per il 3,2 per
cento".
Dunque, le fondazioni di origine bancaria investono in
territori nei quali hanno sede gli organi di governo delle
stesse, senza alcun collegamento con il territorio che
alimenta le risorse. In questo modo le fondazioni potrebbero
anche diventare uno strumento per veicolare le risorse
finanziarie in determinate aree del Paese, eludendo i divieti
comunitari.
La proposta di legge intende riequilibrare il sistema, pur
prevedendo la possibilità di deroghe per la realizzazione di
opere eccezionali.
In altre parole, fino a questo momento, le fondazioni
destinavano al sud una percentuale non superiore nel massimo
al 3-5 per cento dei propri fondi, operando una vera e propria
rapina delle risorse del sud. Questa proposta di legge si
prefigge l'obiettivo di introdurre l'obbligo per le fondazioni
di distribuire i loro fondi in misura percentuale alla
raccolta economica e comunque non inferiore al 33 per cento
delle erogazioni per il Mezzogiorno. In questa maniera, non
solo si eviterà un ulteriore scippo perpetrato ai danni del
sud, ma si darà una boccata d'aria nuova all'economia del
Mezzogiorno.