XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2746
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
mira da un lato a favorire gli spostamenti dei disabili con
l'avvicinamento della sede di lavoro al luogo di residenza,
dall'altro prende atto del fatto che nei piccoli centri
abitati esiste uno strettissimo vincolo di conoscenza e di
solidarietà tra il disabile e la società civile, che trova
nella istituzione comunale il luogo deputato a favorire le
iniziative di supporto verso i soggetti più deboli.
Tale proposta di legge prevede la possibilità che, nel
caso in cui la richiesta di avviamento al lavoro agli uffici
competenti sia effettuata da datori di lavoro che siano comuni
con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, venga data
precedenza ai disabili iscritti negli elenchi residenti in
quel territorio da almeno un biennio.
L'estensione di tale meccanismo anche all'unione di comuni
con popolazione inferiore a 20.000 abitanti si giustifica con
il presupposto che tale forma di integrazione
politico-amministrativa si basa normalmente sulla vicinanza
territoriale dei comuni, e quindi su un sistema di forti
relazioni sociali, oltre che storiche e culturali.
Quanto al requisito della residenza da almeno un biennio,
esso è dettato dalla necessità che si evitino usi distorti
della disposizione legislativa proposta, attraverso
spostamenti di residenza concepiti ad hoc.