XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2728
Onorevoli Colleghi! - La Biblioteca italiana per ciechi
Regina Margherita, con sede in Monza, è una delle più antiche
e prestigiose istituzioni che svolgono la propria opera a
favore dell'integrazione sociale e culturale delle persone che
soffrono di handicap visivo.
L'importanza che l'ordinamento giuridico attribuisce alla
finalità istituzionale di questo ente è testimoniata dai
provvedimenti che, nel corso del tempo, si sono succeduti
nell'attribuire degli stanziamenti in suo favore; tra essi, in
particolare si segnalano le leggi 14 giugno 1973, n. 353, 22
dicembre 1981, n. 776, e, da ultimo, 20 gennaio 1994, n.
52.
Tali normative hanno accompagnato il continuo sviluppo ed
incremento dei compiti assegnati alla Biblioteca nella sua
opera di fattivo sostegno in favore soprattutto
dell'integrazione scolastica dei ciechi e degli ipovedenti,
provvedendo, fra l'altro, ad agevolare l'utilizzo dei più
moderni strumenti di studio e di informazione, anche
attraverso l'uso di sistemi tecnologici multimediali, in
favore dei non vedenti residenti in Italia o nei Paesi membri
dell'Unione europea.
Per venire incontro alle continue esigenze di adeguamento
delle proprie strutture tecnologiche, organizzative e
logistiche, la Biblioteca ha provveduto anche ad istituire
propri centri di distribuzione e di produzione ed a stipulare
apposite convenzioni con biblioteche e con idonei centri di
produzione specializzati, per assicurare sull'intero
territorio nazionale un più adeguato, tempestivo e omogeneo
servizio. Inoltre, al fine di garantire la fornitura di
sussidi didattici speciali, sono state attivate apposite
convenzioni con amministrazioni locali ed altre istituzioni
competenti per legge a garantire il diritto allo studio agli
alunni non vedenti delle scuole di ogni ordine e grado, o agli
studenti non vedenti iscritti a corsi universitari o di
formazione professionale.
L'opera di ampliamento della biblioteca ha anche
comportato l'istituzione di appositi centri di documentazione
che contribuiscono, mediante la raccolta di opere, di riviste
specializzate e di quant'altro possa costituire valido
strumento scientifico per studiosi, ricercatori ed operatori
scolastici e sociali, al superamento di tutte le barriere
culturali e a promuovere lo studio e la divulgazione della
scienza tiflologica.
Non può sorprendere, quindi, che i relativi costi di
gestione siano esponenzialmente cresciuti, soprattutto se si
tiene conto della recente attivazione di un ulteriore servizio
che prevede la fornitura di libri ingranditi per soggetti
ipovedenti e che si è andato ad affiancare alla tradizionale
fornitura di libri di testo in braille.
La platea dei destinatari di tale nuovo servizio, che, si
rammenta, richiede una personalizzazione di ogni libro di
testo alle peculiari esigenze di ciascuno studente che ha un
minimo visus residuo, è così aumentata fino a
comprendere anche tutti gli studenti che hanno gravi problemi
di lettura e che possono essere quantificati in più di 750.000
unità.
Per tali motivi, appare quanto mai opportuno provvedere ad
adeguare il contributo annuale attualmente disposto dalla
citata legge n. 52 del 1994 alle nuove e più ampie finalità
ricoperte dalla Biblioteca di Monza fino alla misura più
congrua che appare essere quella di 4.150.000 euro, in modo
tale da garantire le fornitura di servizi di estrema
importanza per tutti quegli studenti che si trovano a dover
affrontare il proprio percorso di studi con un così grave
handicap sensoriale.