XIV LEGISLATURA
RELAZIONE - N. 2707-A
Onorevoli Colleghi! - La Commissione Affari esteri e
comunitari ha approvato il disegno di legge n. 2707 con
l'applicazione dell'articolo 79, comma 15, del regolamento,
adottando la relazione al disegno di legge presentato al
Senato, che viene allegata.
MALGIERI, Relatore.
Allegato
L'Accordo tra il Governo della Federazione russa e il
Governo della Repubblica italiana sulla collaborazione nella
esplorazione e nella utilizzazione dello spazio
extra-atmosferico a scopi pacifici (Accordo spaziale) è stato
firmato a Mosca il 28 novembre 2000 dai Ministri degli esteri
dei due Paesi.
L'Accordo abroga una precedente intesa del 1988 tra
Italia ed Unione Sovietica sulla stessa materia ed avrà durata
quinquennale, con rinnovo automatico.
L'Accordo comprende essenzialmente 4 parti:
obiettivi, forme e strumenti della collaborazione
(articoli 1-8, articolo 10 e articolo 13)
clausole atte a facilitare l'esecuzione materiale delle
attività di collaborazione (articoli 11-12)
disciplina delle controversie (articolo 14)
trattamento della proprietà intellettuale (articolo 9 e
Allegato).
Qui di seguito sono brevemente analizzati gli aspetti
salienti delle 4 sopraelencate componenti.
Gli obiettivi, le forme e gli strumenti della
collaborazione prevista dall'Accordo sono articolati e
previsti con precisione. L'aspetto saliente è l'attività di
collaborazione. Gli enti dell'uno e dell'altro Stato godono di
autonomia nella conclusione di singole intese di
collaborazione anche su specifici progetti e ricorreranno ai
fondi di cui dispongono per il finanziamento dei singoli
progetti. Gli Stati si impegnano a creare le condizioni
legislative per la promozione delle attività di cooperazione
previste dall'Accordo.
Per sostenere le attività di ricerca e di scambio di
persone, materiali ed informazioni nell'ambito della
cooperazione spaziale tra enti designati dai due Governi,
ognuna delle Parti si impegna a facilitare l'ingresso nel
proprio territorio delle persone che partecipano alle attività
svolte nell'ambito dell'Accordo, nonché a garantire ingresso
in esenzione doganale ai beni che devono essere trasferiti sul
proprio territorio ai fini di tale cooperazione. Si tratta di
una delle principali innovazioni introdotte da questo Accordo,
strettamente connessa con la cooperazione tra enti ed aziende
italiane e russe nel settore dell'alta tecnologia.
In caso di controversie tra le Parti, queste sono tenute a
tentarne una conciliazione amichevole. In assenza di
composizione per le vie diplomatiche, è previsto il ricorso
all'arbitrato. Il collegio arbitrale si compone di due
arbitri, designati dalle Parti, e di un Presidente. La
decisione del collegio arbitrale è emessa a maggioranza di
voti ed è definitiva ed irrevocabile. Le Parti si impegnano ad
osservare tale decisione ed assumono le spese relative ai
rispettivi arbitri e legali, nonché in parti uguali le spese
per il Presidente.
In materia di proprietà intellettuale, l'Allegato - che
forma parte integrante dell'Accordo - regola i casi nei quali,
a seguito di una attività congiunta di ricerca, si determini
un oggetto tutelabile ai sensi della proprietà intellettuale.
L'aspetto principale di tale tutela riguarda la ripartizione
dei diritti tra gli enti che hanno partecipato a costituire
l'oggetto di proprietà intellettuale. L'Allegato si sofferma
anche sui casi nei quali uno degli enti designati dalle Parti
o entrambi non diano esecuzione alle azioni di tutela della
proprietà intellettuale e pone alcuni princìpi per la
salvaguardia di informazioni di carattere confidenziale (che
non ricadano nella categoria delle informazioni classificate
ai fini della sicurezza nazionale).
In sostanza, l'Accordo spaziale tra Italia e Russia copre
un ampio raggio di collaborazione tra enti ed organizzazioni
dei due Paesi, sia per quanto attiene alla ricerca
scientifica, sia per ciò che riguarda le applicazioni
industriali dei risultati della ricerca stessa. Si tratta di
uno strumento di particolare utilità anche ai fini della
cooperazione industriale nei settori dell'alta tecnologia, uno
dei comparti destinato ad assumere crescente importanza nello
sviluppo economico globale dei prossimi anni e nel quale i
sistemi produttivi italiano e russo possono considerarsi allo
stato attuale in buona misura complementari.