XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2673




        Onorevoli Colleghi! - La Biblioteca italiana per ciechi "Regina Margherita" di Monza, organizzazione non lucrativa di utilitą sociale, ha, nel corso degli anni, svolto le proprie attivitą istituzionali attraverso l'impiego di consistenti energie e risorse, raggiungendo gli obiettivi prefissati.
        Le attivitą della Biblioteca, nel corso dell'anno 2001, hanno interessato le seguenti aree: la trascrizione in braille di testi di ogni genere (di narrativa, scientifici, culturali), il servizio del libro informatico e la stampa dei corsi di lingua inglese, francese, spagnolo, russo e tedesco.
        La realizzazione di testi scolastici ingranditi per l'anno scolastico 2001-2002 (che ha raggiunto una produzione di 1.200 opere), la produzione di testi in scrittura braille pari a 2.800 opere e la gestione dei centri di consulenza tiflodidattica (sparsi su tutto il territorio nazionale e punto di riferimento per genitori, insegnanti e operatori del settore) hanno assorbito un'ingente quantitą di economie, impiegando risorse aggiuntive rispetto al contributo annuo statale.
        I fini istituzionale delineati dalla legge 20 gennaio 1994, n. 52, sono stati perseguiti attraverso iniziative e proposte che hanno permesso, da un lato, di sostenere l'integrazione scolastica degli ipovedenti attraverso la dotazione dello strumento pił importante: il libro. Dall'altro, dando vita ad un rapporto collaborativo con le scuole e con le famiglie attraverso i centri di consulenza tiflodidattica. A tali dati si aggiungono anche l'esperienza cognitiva sul mondo degli ipovedenti utile ai fini dell'espansione dell'attivitą futura e dell'acquisizione di tecnologie e risorse umane d'avanguardia.
        La presente proposta di legge prevede l'aumento del contributo statale a favore della Biblioteca italiana per ciechi di Monza nella misura di 3,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2002, al fine di permettere a tale istituzione di perseguire i propri fini istituzionali attraverso la differenziazione dei servizi erogati, volti a favorire l'istruzione dei ciechi per elevarne il livello culturale e tecnico-professionale.




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