XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2574
Onorevoli Colleghi! - Nel 1990, il Parlamento italiano
approvò una legge in materia di procedimento amministrativo e
di diritto di accesso ai documenti amministrativi, la legge n.
241 del 1990.
In particolare, l'articolo 22 della legge n. 241
stabilisce che "Al fine di assicurare la trasparenza
dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento
imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la
tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di
accesso ai documenti amministrativi". Nel corso di questi
ultimi anni, la giurisprudenza ha limitato il diritto a
conoscere gli atti della pubblica amministrazione solo a chi
"ne abbia interesse".
In altre parole, solo le parti investite direttamente
dall'efficacia dell'atto possono estrarne copia, mentre
l'accesso ad esso rimane precluso ad ogni altra persona. Con
quest'interpretazione restrittiva si è praticamente annullato
il principio di trasparenza che ispirava la legge, in quanto
gli atti amministrativi emessi dalla pubblica amministrazione
o dagli enti che dipendono a vario titolo da essa continuano a
rimanere sconosciuti all'opinione pubblica. Molto spesso,
infatti, in caso di trattativa privata fra un ente pubblico ed
un privato, viene preclusa a tutti i cittadini la
documentazione "della trattativa", in quanto i richiedenti
"non ne hanno interesse"! Pertanto, questa legge, che è nota
come "legge sulla trasparenza", diventa una "legge
oscurante".
Per ovviare a ciò, l'unica soluzione ravvisabile è
costituita da un intervento legislativo che elimini dal testo
originale della legge, le parole "vi abbia interesse", al fine
di consentire l'accesso ai documenti amministrativi a tutti
coloro che ne facciano richiesta.
Non dimentichiamo, infatti, che il diritto di informazione
assolve precipuamente una funzione di controllo del cittadino
sulla res pubblica.