XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2548
Onorevoli Colleghe e Onorevoli Colleghi! - Per ampliare
l'offerta di beni culturali il Ministero per i beni e le
attività culturali, ai sensi dell'articolo 8, comma 7, del
decreto-legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998, n. 61, dell'articolo
22, comma 5, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e
dell'articolo 1, comma 1, della legge 16 dicembre 1999, n.
494, dopo l'espletamento di regolari concorsi, ha stipulato
rapporti di lavoro a tempo determinato per un numero di 2500
unità (lavoratori cosiddetti giubilari e assistenti tecnici
museali). La maggior parte di questi lavoratori precari
avevano instaurato il proprio rapporto di lavoro con il
Ministero per i beni culturali e ambientali già molti anni
prima, con contratti trimestrali. Previsti inizialmente per
permettere al personale di ruolo di andare in ferie, questi
contratti sono stati loro rinnovati, successivamente, più
volte per le necessità del settore e per l'insufficienza di
organico.
Il Ministero ha potuto, proprio grazie a questi
lavoratori, definire a livello nazionale un piano di aperture
straordinarie giornaliere con orari prolungati per tutti i
musei, le gallerie, le aree archeologiche, gli archivi e le
biblioteche grazie all'impiego, in misura del 70 per cento,
del personale precario di cui alla presente proposta di legge.
In tanti anni di servizio questi lavoratori hanno accumulato
professionalità e competenze, assicurando una prestazione
professionale di livello qualitativamente alto. Questa
politica di miglioramento dell'offerta ha determinato un
decisivo aumento dell'afflusso di visitatori con una
conseguente ricaduta positiva in termini economici tale che
l'incremento degli introiti registrati dal Ministero per i
beni e le attività culturali ha visto una continua crescita,
che è passata dai 109 miliardi del 1997 ai 126 miliardi del
1998, ai 130 miliardi del 1999 e ha superato i 150 miliardi di
lire nel corso del 2000. A tutto questo si aggiunge che, dato
l'aumento del flusso turistico nel nostro Paese, un
miglioramento del servizio per la fruizione dei beni culturali
non può che rafforzare e incentivare l'immagine dell'Italia
come Paese di cultura e di storia.
Le scelte economiche del Governo sembrano però andare in
direzione opposta. Nel disegno di legge finanziaria 2002,
nello stato di previsione relativo al Ministero per i beni e
le attività culturali, i fondi stanziati per la
stabilizzazione dei 1.475 giubilari e degli 809 assistenti
tecnici museali, risultano insufficienti a garantire la
trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a
tempo indeterminato e conseguentemente ad ampliare e rendere
permanente l'apertura quotidiana prolungata di musei,
gallerie, aree archeologiche, archivi e biblioteche. Al
contrario, è stata introdotta nel testo della legge
finanziaria la possibilità, per il Ministero dei beni
culturali, di avvalersi del personale suddetto fino al 31
dicembre 2004, rimandando a non si sa quando la progressiva
immissione del personale stesso nei ruoli organici del
Ministero medesimo. La maggior parte dei precari di cui alla
presente proposta sono tali da molti anni, con il risultato di
aver raggiunto una età difficilmente collocabile sul mercato
lavorativo e, inoltre, questi lavoratori sono rimasti tagliati
fuori dal collocamento con la conseguenza che risulta loro
preclusa anche questa possibilità.
Con la presente proposta di legge si prevede, per il
personale di cui all'articolo 8, comma 7, del decreto-legge 30
gennaio 1998, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge
30 marzo 1998, n. 61, all'articolo 22, comma 5, della legge 23
dicembre 1998, n. 448, e all'articolo 1, comma 1, della legge
16 dicembre 1999, n. 494, la trasformazione dei rapporti di
lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato e il loro
inserimento definitivo nell'organico del Ministero per i beni
e le attività culturali.