XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2544
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge non
si basa solo sulla volontà di improntare sempre più la nostra
pubblica amministrazione a criteri di economicità e di
funzionalità, come del resto prevede la Costituzione
italiana.
La proposta di legge si basa su una convinzione culturale
e politica assai più profonda: il free software o
software libero che si propone di incentivare nella sua
diffusione e nel suo utilizzo nel nostro Paese è una scelta
strategica, tanto per garantire una indipendenza culturale ed
economica del "sistema Italia" rispetto a poche imprese
multinazionali monopoliste, quanto per garantire nella pratica
una nuova democrazia trasparente e una nuova cittadinanza
elettronica uguale per tutti gli italiani.
Non è possibile che oggi l'accesso digitale, le capacità
creative dei singoli siano sottoposti a vincoli economici.
Incentivare l'adozione di software liberi è prima di
tutto quindi una scelta di democrazia, di uguaglianza oltre le
barriere culturali, simboliche ed economiche imposte dalle
sole leggi di un mercato spesso selvaggio, che limita la
partecipazione, l'accesso all'innovazione.
Free software e open source vogliono dire,
prima di tutto, pluralismo e libertà di accesso - senza
vincoli economici o culturali - alla società dell'informazione
e alla rete INTERNET.
Free software e open source vogliono dire,
prima di tutto, solidarietà di culture, capacità cooperativa,
possibilità di collaborazione oltre la semplice voglia di
immediato profitto.
Free software e open source vogliono dire,
prima di tutto, incentivare una pratica di scambio e di
diffusione di esperienze e di contenuti informatici tra
singoli, tra pubbliche amministrazioni, tra realtà associative
e culturali.
E' a partire da questi stessi princìpi e valori e proprio
a conferma dell'affidabilità e dell'efficienza dei free
software che le principali pubbliche amministrazioni della
Francia e della Germania hanno adottato questa nuova politica
di gestione e di utilizzo dei sistemi operativi e dei
software liberi.
E' proprio per l'economicità, l'efficienza e le enormi
potenzialità collaborative che diverse amministrazioni in
Emilia Romagna e in Toscana stanno ormai riconvertendo i loro
principali sistemi informatici utilizzando l'open source
e il free software.
Pertanto, anche alla luce di esperienze straniere e
italiane, credo sia ormai irrinunciabile avviare una politica
specifica per incentivare l'utilizzo e la diffusione del
free software, favorendo la cessione gratuita del
software libero (articolo 1), come definito ai sensi
dell'articolo 2 della presente proposta di legge.
La diffusione di sistemi operativi liberi andrà sostenuta
attraverso obblighi precisi per la pubblica amministrazione,
specifici incentivi per la ricerca, campagne ed iniziative
delle istituzioni formative e dell'associazionismo (articoli
6, 7, 8). A tale fine è istituito un apposito fondo
presso il Dipartimento per l'innovazione e le tecnologie
(articolo 11).