XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2540
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
costituzionale, di integrazione dell'articolo 48 della
Costituzione, intende abbassare l'età per l'esercizio del
diritto di voto a sedici anni e permettere ai cittadini
stranieri che vivono e lavorano in Italia da almeno cinque
anni di poter partecipare attivamente anche alla formazione
dei governi locali.
Lo spirito della proposta di legge deriva da una parte
dalla constatazione della maggiore consapevolezza civile,
politica, culturale e sociale dei nostri giovani, i quali in
diversi campi già sono parte integrante e attiva della società
e pertanto a pieno diritto devono concorrere responsabilmente
alla vita politica del nostro Paese, perlomeno per quanto
riguarda l'elezione degli enti locali. Dall'altra parte, si
vuole estendere tale diritto a coloro i quali, pur non essendo
cittadini italiani, vivono e lavorano stabilmente in
Italia.
Tale proposta favorirebbe l'integrazione comunitaria e
sarebbe un utile strumento per l'abbattimento delle barriere
tutt'oggi esistenti nei confronti dei cittadini
extracomunitari.
E' ormai un dato di fatto che i giovani italiani, sulla
scia di quanto succede negli altri Paesi europei e non, sempre
di più assumono o tendono ad assumere impegni di
responsabilità sia nella loro vita privata, sia nell'attività
lavorativa, sia nelle relazioni sociali. Inoltre è nei
princìpi della nostra Costituzione responsabilizzare tutti i
cittadini nella giusta misura e a seconda delle loro capacità
e possibilità.
D'altro canto non si può non tenere conto dell'avvenuta
maturazione e del raggiungimento di una profonda coscienza
civile, anche da parte di chi, pur non avendo la maggiore età
e di conseguenza la capacità di agire (così come disciplinato
dall'articolo 2 del codice civile), quotidianamente svolge le
medesime funzioni dei maggiorenni.
Si ritiene che a questi soggetti vada riconosciuta la
legittima e responsabile partecipazione alla determinazione di
quegli organismi (gli enti locali) ai quali sono affidate le
funzioni amministrative, come previsto dal titolo V della
parte seconda della Costituzione. Infine si crede che il
coinvolgimento dei sedicenni e dei cittadini stranieri
rappresenti un eccezionale volàno capace di contribuire,
rappresentando anche le giuste istanze di chi fino ad ora era
stato escluso dal processo decisionale, al perfezionamento del
sistema democratico.