XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2539
Onorevoli Colleghi! - Nell'anno 2000 si è registrato un
notevole incremento nel numero dei visitatori dei musei, dei
monumenti e degli scavi archeologici, numero che ha superato i
30 milioni con un aumento di oltre il 10 per cento rispetto
all'anno precedente. Ciò è stato possibile prevalentemente
grazie all'attività svolta dal personale precario assunto dal
Ministero per i beni e le attività culturali ai sensi di varie
disposizioni di legge che hanno consentito l'assunzione di
personale a tempo determinato per garantire l'apertura
pomeridiana, serale e festiva di musei, gallerie, monumenti,
scavi, biblioteche ed archivi, anche in occasione dell'anno
giubilare 2000.
Atteso che, come rilevato anche dalla Corte dei conti in
una indagine sulle entrate extra tributarie dello Stato, "una
gestione razionale ed attenta delle enormi risorse culturali
del paese (...) può in prospettiva produrre risultati di gran
lunga superiori a quelli attuali", appare opportuno
stabilizzare il suddetto personale precario, ferma restandone
l'utilizzazione a tempo determinato fino all'inquadramento
definitivo.
Si ritiene infatti che la tendenza favorevole registrata
nel 2000 debba essere assecondata, tanto più in considerazione
della continua espansione del turismo nelle città d'arte. In
tale ottica, lungi dall'attribuire all'Amministrazione dei
beni culturali una funzione di ammortizzatore sociale, si
propone l'assorbimento delle suddette risorse lavorative, in
via definitiva, in quanto prodromico di una ulteriore
implementazione delle risorse economiche del Paese.
Del resto, la stessa Corte dei conti ha rilevato che alla
dotazione organica del Ministero di 25.307 unità corrispondono
22.405 presenti in servizio, con un indice di copertura che
dal 1999 al 2000 scende dal 90 all'88 per cento.
Sulla base di tali considerazioni, già nel corso
dell'esame dell'ultima manovra finanziaria in assemblea al
Senato della Repubblica fu approvato un emendamento che recava
la proroga del suddetto personale precario fino al 31 dicembre
2004, in vista della sua progressiva immissione nei ruoli del
Ministero.
Alla Camera dei deputati, tuttavia, la disposizione è
stata modificata, riducendo la durata della proroga al 31
dicembre 2002 e cancellando il riferimento all'immissione in
ruolo (si veda la formulazione dell'articolo 34 della legge 28
dicembre 2001, n. 488 - legge finanziaria per il 2002).
Si ritiene pertanto indispensabile presentare una proposta
di legge ad hoc che, conformemente alle indicazioni
formulate da tutti i gruppi politici presenti in Parlamento,
provveda alla stabilizzazione del personale precario predetto,
a tale fine utilizzando l'accantonamento previsto nella legge
finanziaria per il 2002.