XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2505
Onorevoli Colleghi! - "Uomini di cui non sempre si
conosce il nome, ma di cui deve essere vivo il ricordo e
soprattutto l'esempio". Con questa motivazione, il 13
settembre 1998 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi
Scalfaro, in una manifestazione svoltasi alla presenza del
Presidente del Senato della Repubblica, senatore Nicola
Mancino, e del Ministro della difesa, onorevole Nino
Andreatta, conferiva al Tempio dell'internato ignoto la
medaglia d'oro al valor militare.
Si tratta di un riconoscimento che viene da lontano, ma
che soprattutto vuole andare lontano. Infatti, più di
cinquanta anni fa, negli anni 1949-1953, si è realizzato nel
territorio del comune di Padova, località Terranegra, il
grande tempio nazionale dell'internato ignoto, con l'annesso
museo dell'internamento. Il complesso è stato voluto,
accogliendo il proposito di un superstite di Dachau, don
Giovanni Fortin, dai militari superstiti dei lager
nazisti, per non dimenticare il sacrificio di decine di
migliaia di uomini che, in drammatiche situazioni storiche e
politiche, preferirono la via del volontario sacrificio
piuttosto che collaborare in qualsiasi modo con la duplice
dittatura nazifascista, e lasciarono in quel mondo
concentrazionario, di cui in questo tempo si allarga
dolorosamente la conoscenza, non meno di 40 mila morti. I
commilitoni non hanno potuto dimenticarli. Il tempio,
raccogliendo in una cappella le spoglie di un loro caduto
ignoto, tolte dalle fosse comuni di un campo presso Colonia,
ricorda ogni anno, a settembre, alla presenza di migliaia di
reduci, la silenziosa resistenza ed il sacrificio supremo di
tanti figli d'Italia di cui sovente le spoglie sono andate
disperse nei cento campi dall'Ucraina alla Balcania, dal
Baltico alle Alpi. L'esigenza di dare un segno alla memoria di
tanti soldati, che dopo l'8 settembre 1943 finirono nei
lager e che più non tornarono, è stata sentita allora da
tutto un popolo che con molti sacrifici ha realizzato il
tempio. Lo Stato concorse con apposita legge; poco dopo nei
locali adiacenti venne costituito un museo con cimeli portati
da vari campi. La continua presenza di ex internati e di
famiglie e l'afflusso frequente di scolaresche dimostrano la
validità storica ed educativa del complesso monumentale e dei
ricordi che in esso sono consacrati. Essa è stata del resto
illustrata dalla presenza e dalla visita delle massime
autorità dello Stato nel 1973 e negli anni seguenti fino alla
consegna della medaglia d'oro al valor militare il 13
settembre 1998.
Sembra pertanto opportuno che lo Stato manifesti un segno
di riconoscenza e di ricordo di un'opera quale questa, la cui
cura nel tempo non può affidarsi solamente al pur volenteroso
apporto della comunità padovana o della Associazione nazionale
ex internati. Poiché con la legge 9 gennaio 1951, n. 204,
furono definiti i compiti del Commissariato generale per le
onoranze ai Caduti, si ritiene che in questo ambito si possa
realizzare la volontà di intervenire per la conservazione di
questo patrimonio morale e civile di indiscutibile
ricchezza.
Per conseguire questi obiettivi si propone la presente
proposta di legge, composta da un articolo volto appunto a
rendere applicabili le norme della citata legge n. 204 del
1951 anche al tempio dell'internato ignoto di Terranegra. Essa
prevede il passaggio del tempio-sacrario e del museo di
Terranegra alla gestione dello Stato per le operazioni di
ordinaria e di straordinaria manutenzione, di conservazione e
di valorizzazione, le quali verranno affidate
all'Amministrazione della difesa.