XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2458
Onorevoli Colleghi! - I contratti collettivi nazionali
di lavoro dei vari settori del pubblico impiego prevedono una
norma mediante la quale i miglioramenti economici vanno
attribuiti integralmente a tutti i lavoratori collocati a
riposo nell'arco di vigenza contrattuale.
Di fatto, però, i pensionati dell'allora ente "Poste
Italiane" cessati dal servizio tra il 1^ ottobre 1994 ed il 1^
ottobre 1995, a causa del clima politico sociale particolare
di quegli anni, che rappresentarono una fase di rinnovo
generale dei contratti di lavoro del settore pubblico, si
videro ingiustamente esclusi da tali benefìci, mentre lo
stesso principio fu ripristinato in tutti i successivi
contratti dei postelegrafici.
Appare pertanto evidente la discriminazione operata da
anni nei confronti di questa limitata fascia di lavoratori,
che non hanno potuto usufruire del vantaggio di vedere
riconosciuti gli incrementi concessi in epoca successiva alla
cessazione del rapporto di lavoro, senza un giustificato
motivo.