XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 2425




        Onorevoli Deputati! - L'obiettivo della Conferenza internazionale sull'e-government per lo sviluppo che si terrà a Palermo nei giorni 10 e 11 aprile 2002 è di far conoscere le opportunità offerte dall'e-government per lo sviluppo; di presentare ed esplorare l'uso dell'e-government per promuovere la democrazia, l'efficienza e la trasparenza, aumentando la possibilità dei Paesi di attrarre investimenti stranieri e, con particolare riferimento ai Paesi in via di sviluppo, assistenza finanziaria, nonché di creare un parterre per la discussione su come i governi possano meglio affrontare i problemi che si presentano nello sviluppo e nell'attuazione dei programmi e-government.
        Le nuove tecnologie offrono ai Paesi in via di sviluppo un'opportunità unica per accelerare il loro sviluppo economico e sociale e per beneficiare della rete informatica globale a basso costo.
        La G8 Digital Opportunity Task Force (DOT Force), nel presentare a Genova nel 2001 il Piano d'azione per colmare il divario digitale con i Paesi in via di sviluppo, ha fatto riferimento all'importanza dell'e-government. Il Governo italiano, su indicazione del Presidente del Consiglio dei ministri, ha assunto la leadership in ambito G8 nel settore dell'e-government, impegnandosi a sviluppare un'iniziativa articolata sull'e-government per lo sviluppo, mirata a fornire un contributo efficace e originale alla conoscenza, programmazione ed attuazione dell'e-government, anche in quei Paesi che non hanno o hanno solo parzialmente sfruttato le potenzialità di questo importante strumento per ridurre il divario sociale ed economico.
        Il Presidente del Consiglio ha quindi affidato al Ministro per l'innovazione e le tecnologie il compito di creare una task force italiana per contribuire all'assolvimento degli impegni del Governo e diretta allo sviluppo, fra l'altro, di un "modello digitale di riferimento" delle funzioni e dei servizi dell'amministrazione pubblica, adattato in modo da soddisfare i requisiti specifici dei Paesi in via di sviluppo. Inoltre gli uffici del Ministro per l'innovazione e le tecnologie stanno elaborando progetti pilota nel settore dell'e-government, da avviare entro quest'anno con Albania, Giordania, Mozambico e Tunisia.
        In questo contesto il Governo italiano ha invitato quindi il Dipartimento degli affari sociali ed economici delle Nazioni Unite a coadiuvarlo nell'organizzazione della Conferenza internazionale sull'e-government per lo sviluppo che riunirà gli sforzi della ICT Task Force dell'ONU e della DOT Force, nel campo dell'e-government, e che costituirà una importante piattaforma internazionale di presentazione del piano italiano "e-government per lo sviluppo".
        Questo avvenimento fornirà l'occasione ai leader e ai rappresentanti di Governo, agli alti funzionari, ai rappresentanti di organizzazioni della società civile, a rappresentanti di Paesi in via di sviluppo e di Paesi con economie in transizione, di scambiare punti di vista su principi ed elementi per un piano d'azione per lo sviluppo dell'e-government.
        Alla Conferenza di Palermo, che si concluderà con un intervento del Presidente del Consiglio dei ministri, sono stati invitati a partecipare il Segretario Generale delle Nazioni Unite ed i Capi di Stato e di Governo dei quattro paesi partner (Albania, Giordania, Mozambico e Tunisia).
        E' inoltre prevista la partecipazione alla Conferenza di circa trenta Ministri dei Paesi in via di sviluppo.
        Gli inviti sono già stati inoltrati attraverso la nostra rete diplomatica.
        I risultati della Conferenza di Palermo e del Piano d'azione sull'e-government saranno presentati dal Presidente del Consiglio al prossimo incontro dei G8 in Canada, che si terrà nel mese di giugno 2002.
        Il ricorso alla decretazione d'urgenza si è reso necessario per una serie di circostanze che brevemente si illustrano.
        In primo luogo, è del tutto recente la decisione politica, assunta al più alto livello, di ampliare, rispetto alle previsioni iniziali, il numero e l'importanza dei partecipanti alla Conferenza.
        Da un progetto limitato ad un ristretto numero di Paesi coinvolti nella DOT Force si è passati ad una prospettiva di respiro molto più ampio, che ha successivamente coinvolto, come sopra accennato, il vertice delle Nazioni Unite, Capi di Stato e di Governo, Ministri di numerosi Paesi facenti parte dell'ONU, il cui interesse verso la Conferenza di ora in ora sta lievitando.
        I più recenti sviluppi sono oltremodo incoraggianti in ordine alla prospettiva di successo politico dell'iniziativa, ma hanno determinato un radicale mutamento delle dimensioni della stessa, anche per l'effetto di trascinamento che la nuova prospettiva ha creato negli altri interlocutori, con conseguente crescita del numero e della consistenza delle delegazioni straniere.
        Ne deriva l'esigenza improcrastinabile di disporre immediatamente di un congruo stanziamento per il supporto logistico ed organizzativo nonché per l'assolvimento di altre attività e servizi indispensabili per consentire lo svolgimento della Conferenza di Palermo.
        Lo strumento del decreto-legge è l'unico, essendosi determinata tale situazione a soli due mesi di distanza dalla data di svolgimento della Conferenza, che può consentire di realizzare l'obiettivo di provvedere tempestivamente e adeguatamente alle attività preparatorie, anche al fine, particolarmente importante, di adottare per tempo le misure necessarie a garantire a tutti i partecipanti elevati livelli di sicurezza.
        Sta parallelamente crescendo l'interesse che le iniziative italiane in tema di "e-government per lo sviluppo", che saranno presentate a Palermo, assumono presso la stampa nazionale e internazionale. Ciò fa prevedere un afflusso di operatori della comunicazione le cui dimensioni numeriche non sono prevedibili in questa fase.
        Lo stanziamento di 2.582.284,00 euro è quello reputato necessario, al momento, per provvedere al finanziamento delle attività minime indispensabili inerenti la preparazione, l'organizzazione e le ulteriori attività finalizzate a consentire lo svolgimento della Conferenza.
        Il ricorso al decreto-legge si rende necessario inoltre per consentire, come già positivamente sperimentato in occasione della preparazione del Vertice del G8 di Genova, di provvedere con tempestività agli adempimenti amministrativi e contabili necessari. Ove si dovessero seguire, nel breve lasso di tempo disponibile, le procedure ad evidenza pubblica, verrebbe sicuramente compromesso il raggiungimento degli obiettivi sopra illustrati, con grave perdita di immagine per il nostro Paese e ipotecando in senso negativo l'azione intrapresa nel settore della DOT Force.
        Per fugare tale rischio si è fatto ricorso, nel comma 2 dell'articolo 1, all'impianto normativo già adottato dalla legge n. 149 del 2000, per il vertice del G8 di Genova, in modo che le decisioni operative circa la gestione dei fondi possano essere assunte con immediatezza e tempestività dalla struttura preposta all'organizzazione della Conferenza.




Frontespizio Relazione tecnica Testo articoli
Testo del decreto legge