XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2414
Onorevoli Colleghi! - Gli ordinamenti professionali dei
geometri e dei periti industriali risalgono ai regi decreti 11
febbraio 1929, n. 274 e n. 275.
Tali norme assumono a criterio di riferimento per
l'esercizio dell'attività professionale nel settore
dell'edilizia un dato assolutamente generico e metagiuridico
qual'è la "modestia" dell'opera, determinando una molteplicità
e diversità di soluzioni, adottate di volta in volta dagli
interpreti.
Le disposizioni del 1929, infatti, nella parte essenziale,
sono rimaste, a tutt'oggi immutate; d'altro canto, alla luce
dell'incontestabile progresso scientifico e tecnologico
intervenuto in questi ultimi sessanta anni, ciò che allora
poteva apparire rilevante e perfino grandioso, si presenta
oggi come modesto.
Oggi gli studi ed i programmi svolti negli istituti
tecnici, aggiornati nel tempo, sono tali da superare le citate
problematiche della competenza, ma non il regio decreto 11
febbraio 1929, n. 274. Pertanto, onorevoli colleghi, si
propone di legittimare il lavoro di migliaia di operatori nel
settore, che da sempre sono stati vicini alle attività
economiche di piccoli operatori e di strati sociali che hanno
visto nel geometra un professionista capace di risolvere i
problemi delle loro attività patrimoniali ed economiche, senza
tra l'altro entrare assolutamente nella competenza dei tecnici
laureati.
La proposta di legge che si presenta risponde alla
necessità di fornire una definizione concreta delle competenze
indicate e genericamente individuate nei regi decreti del 1929
con la locuzione "modeste costruzioni civili".
Com'è ormai noto, tale formulazione ha determinato
l'insorgere di un corposo contenzioso dal quale sono scaturite
pronunzie giurisprudenziali non sempre univoche e, quindi, non
in grado di fornire un criterio interpretativo adeguato sia
per i professionisti sia per la clientela, al punto che
perfino l'Autorità garante della concorrenza e del mercato
(cosiddetta "Antitrust") ha avuto modo di evidenziare la
necessità di un chiarimento a livello normativo, nell'ambito
delle attribuzioni del Parlamento.
Il testo che viene proposto si rifà a quello approvato dal
Senato della Repubblica il 25 gennaio 2001 (atto Camera n.
7566), che riprende a sua volta il testo approvato dalla 8^
Commissione del Senato nella XII legislatura, con ulteriori
interventi tendenti ad affrontare le problematiche delle nuove
iscrizioni agli albi dei geometri e dei periti industriali
(tenendo conto dei corsi triennali universitari di
specializzazione istituiti, per i geometri, da numerose
università).
Il testo proposto ha soprattutto lo scopo di offrire una
normativa che dia soddisfazione alle esigenze dei geometri e
dei periti industriali con specializzazione in edilizia, senza
interferire sulle tradizionali competenze degli ingegneri e
degli architetti, particolarmente in materia urbanistica.
Considerato che sostanzialmente la presente proposta di
legge riprende il testo approvato da un ramo del Parlamento
nella precedente legislatura (testo che è stato oggetto nel
tempo di numerose lunghe discussioni e di un approfondito
esame) si confida in un suo sollecito positivo esame da parte
della Camera dei deputati.