XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2378
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge si
inserisce tra gli strumenti di deflazione della giustizia
italiana ed in particolare in quel progetto di
razionalizzazione delle sedi degli uffici giudiziari e di
individuazione della dimensione ottimale degli uffici stessi,
in relazione alla diversa ripartizione delle competenze
operata con le ultime riforme approvate e da approvare. Una
diversa distribuzione dei carichi di lavoro coniugata ad un
maggiore collegamento al territorio sono elementi di
allentamento delle tensioni delle sedi giudiziarie.
La istituzione della corte d'appello e della corte di
assise di appello di Parma risponde a tali esigenze e trova
più di una motivazione in considerazioni di ordine pratico e
di natura strutturale.
La corte di appello di Bologna raccoglie attualmente le
istanze di secondo grado della regione Emilia Romagna, che
all'ultimo censimento contava una popolazione di circa 4
milioni di abitanti.
Con i suoi 22.000 chilometri quadrati l'Emilia Romagna è
una delle regioni più vaste d'Italia: la giurisdizione su di
un territorio così ampio rende necessarie lunghe
peregrinazioni da parte di utenti e di avvocati, con
conseguente ed inevitabile lievitazione dei disagi e dei
costi.
L'imponente mole di lavoro non è d'altronde più
compatibile con le strutture della corte di appello di
Bologna.
Una decisiva attenuazione di tali problemi deriverebbe
dalla ripartizione del carico giudiziario tra due sedi di
corte di appello nell'ambito della regione.
Parma fu già sede di corte di appello fino al 1923, anno
in cui la corte fu soppressa per motivi legati al contesto
politico dell'epoca.
La città si trova in posizione centrale rispetto
all'Emilia occidentale, alle province di Piacenza, Parma e
Reggio Emilia: si tratta di un'area di oltre 8.300 chilometri
quadrati e di oltre un milione di abitanti, dimensioni
territoriali e demografiche superiori a quelle di competenza
di corti di appello già esistenti.
Per importanza storica, economica e culturale, Parma è la
seconda tra i centri urbani dell'Emilia. E' altresì dotata di
una università, seconda per tradizione a quella di Bologna e,
già in passato, è stata prescelta come sede per la sezione
distaccata del tribunale amministrativo regionale.