XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2272
Onorevoli Colleghi! - Tra gli usi parlamentari più
invisi alla pubblica opinione vi è la gratuita attribuzione, a
senatori e deputati nazionali e regionali, dell'appellativo di
"onorevole".
Tale vezzo, riscontrabile praticamente solo in Italia,
contribuisce, infatti, a fornire dei parlamentari un'immagine
di casta, accrescendo nella coscienza popolare quel diffuso
senso di distacco che si riassume nel ben noto fenomeno dello
scollamento tra classe politica e Paese reale.
Specularmente, gli investiti di questo status di
honorabilis tendono, a volte, ad interpretarlo come
l'attribuzione di una dignità superiore a quella dei
cittadini.
A fronte di questa palese distorsione del rapporto
politico, occorre ribadire che in democrazia il parlamentare è
chiamato a gestire una delega per conto e su commissione dei
cittadini, i quali dispongono della facoltà di non confermarlo
in tale mandato. La volontà di ristabilire, nella forma come
nella sostanza, il principio della sovranità popolare non può
prescindere dall'operare radicali correzioni di costume
politico, laddove più manifesta appare la contraddizione tra
funzione democratica e degenerazione partitocratica.
A questo scopo, e per rispondere anche in termini di
rinnovata mentalità alle pressanti richieste di cambiamento
provenienti dal Paese, si chiede l'approvazione della presente
proposta di legge, finalizzata all'abolizione
dell'anacronistico appellativo di "onorevole" nell'uso
parlamentare.