XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2216
Onorevoli Colleghi! - Nel lontano agosto 1860 nacque a
Padula, in provincia di Salerno, Joe Petrosino e lì visse fino
all'età di 13 anni, nel 1873, insieme al padre Prospero
(sarto) e a tutta la famiglia; partì per l'America in epoca in
cui questa scelta di vita rappresentava l'unica strada per non
soccombere.
Da quel giorno, da uno dei tanti casi di emigrazione,
nacque e si concretizzò il destino e l'opera del poliziotto
divenuto, poi, il più famoso d'America. Infatti, ancora oggi,
sono innumerevoli, negli Stati Uniti, le cerimonie che
annualmente si celebrano in suo onore per tramandarne la
memoria, il modello e il messaggio.
Arruolatosi, nel 1883, nella polizia locale di New York,
vennero subito alla luce l'impareggiabile talento e le non
comuni qualità investigative che contraddistinsero la sua
opera tra le forze dell'ordine. Antesignano di uno stile e di
un metodo, a cui si sono affidati anche altri importanti suoi
colleghi, nel corso della loro carriera, mediante le prime
tecniche di travestimento, svolse proficue attività
investigative assicurando, così, alla giustizia componenti di
spicco della mafia (cosiddetta "mano nera").
Sulla scorta di questi primi significativi e concreti
successi, all'età di trent'anni venne promosso detective
passando al servizio investigativo. Nel 1895 fu il Presidente
Roosevelt in persona a nominarlo sergente e nel 1905, tenente
e comandante dell'Italian Legion (gruppi di agenti
italiani).
Petrosino riteneva che il gruppo di agenti italiani fosse
indispensabile per combattere in modo efficace la "mano nera".
Da quel momento dichiarò guerra alla mafia; ricorrendo ancora
una volta alla tecnica dei travestimenti, nel frattempo
affinata, si inserì rapidamente nel complesso mondo della
mafia americana traendone importanti indicazioni strategiche
che gli consentirono di intuire prima e riscontrare poi che la
mafia di New York affondava le sue profonde radici in
Sicilia.
Allo scopo di meglio contrastare il fenomeno mafioso che
aveva radici oltre oceano, decise di intraprendere un viaggio
di lavoro in Italia diretto, appunto, in Sicilia. All'epoca
dei fatti era tale la sua fama che fu ricevuto dal Presidente
del Consiglio pro-tempore Giolitti, il quale gli
riconobbe l'indiscusso impegno nella lotta alla mafia. In
quell'occasione trascorse, dopo tanto tempo, un breve periodo
a Padula, nella casa natale ove oggi è allestito un museo in
suo onore. Il destino volle che, arrivato in Sicilia, luogo di
verità illecite e nascoste, una volta vicino all'obiettivo, fu
ucciso la sera del 12 marzo 1909 nella piazza Marina di
Palermo, da alcuni colpi di rivoltella.
A questo proposito, onorevoli colleghi, la presente
proposta di legge intende trasmettere un messaggio sempre vivo
per la lotta alla mafia ma, nel contempo, significare alla
stessa che essa può certo porre fine alla vita di un uomo e di
uomini, ma non può e non potrà mai cancellare l'esempio,
l'opera e il messaggio di giustizia che noi in questa sede
abbiamo il dovere di mantenere vivo.
Si è costituita in Padula, da alcuni anni, in sintonia con
l'ente locale, l'associazione "Joe Petrosino International"
che promuove attività di informazione ed educazione
finalizzata alla lotta alla mafia. La stessa associazione
assicura la custodia della casa natale, trasformata in
casa-museo, nel centro storico, a pochi passi dalla Certosa di
San Lorenzo, oggi patrimonio dell'UNESCO.
Al fine di promuovere e garantire la sopravvivenza dei
principi di lotta alla mafia, l'associazione Joe Petrosino
International ha istituito il premio internazionale "Joe
Petrosino" che ogni anno viene assegnato al personaggio,
poliziotto, magistrato, che più si è distinto nella lotta alla
malavita.
Negli ultimi anni sono stati assegnati i riconoscimenti
alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e al vice
questore Ninni Cassarà, vittime dalla mafia.
Onorevoli colleghi, a tale fine e per quanto innanzi
detto, chiedo il vostro assenso per assegnare, per il triennio
2002-2004, a carico del fondo speciale previsto dalla legge
finanziaria per i beni e le attività culturali, un contributo
da riconoscere all'associazione Joe Petrosino International di
Padula, pari a 60.000 euro annui.
Si confida, pertanto, in un sollecito iter
parlamentare ed in una larga condivisione della presente
proposta di legge.