XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2097
Onorevoli Colleghi! - Nonostante i notevoli risultati
ottenuti nella lotta contro mafia, camorra e 'ndrangheta, il
condizionamento della criminalità organizzata in alcune
regioni d'Italia sulle attività economiche, politiche e
amministrative è ancora pesante. I frequenti scioglimenti dei
consigli comunali per infiltrazioni di tipo mafioso
testimoniano quanto il rapporto mafia-politica sia ancora
presente ed operante.
E' nel momento del voto, e particolarmente in occasione
del rinnovo delle amministrazioni locali, che le pressioni
della criminalità diventano più concrete minando il regolare
svolgimento della vita democratica di tante città.
Tuttavia l'oggetto dello scambio non consiste più, e forse
non è mai consistito, nella semplice dazione di danaro in
cambio dei voti. Ben più frequentemente è la materia
urbanistica, i piani regolatori, le promesse di appalti o la
concessione di servizi ad essere al centro dell'accordo
criminoso.
La presente proposta di legge muove dalla convinzione
della necessità di adeguare ai mutati scenari e a tecniche
criminali rapidamente evolute una previsione normativa nata
all'indomani delle stragi di mafia ma priva di efficacia
concreta. La lieve ma sostanziale modifica dell'articolo
416-ter del codice penale prevede la possibilità di
ampliare l'area del corrispettivo erogato da chi riceve i
voti, rendendo così effettivamente applicabile una
disposizione che per il modo in cui è stata creata non
permette assolutamente la sua applicazione.