XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 2006
Onorevoli Colleghi! - La tutela e la valorizzazione del
ricco e vario patrimonio archeologico della Puglia sono
affidate alla Soprintendenza per i beni archeologici di
Taranto, che estende la propria giurisdizione sull'intera
regione.
Alla sola sede di Taranto fanno capo i musei statali di
Taranto, Gioia del Colle, Egnazia, Bari, Ruvo di Puglia,
Manfredonia; i centri operativi di Foggia, Brindisi, Lecce; i
parchi archeologici; gli innumerevoli siti archeologici della
regione.
I beni archeologici della Capitanata, pur essendo di
particolare interesse e di nutrita consistenza, non risultano
adeguatamente tutelati e valorizzati per molteplici motivi.
Uno di questi, forse il principale, è addebitabile alla
eccessiva estensione territoriale della Soprintendenza di
Taranto. Infatti, ciò provoca numerose disfunzioni, che da un
lato impediscono una efficace opera di salvaguardia,
conservazione e valorizzazione del complesso e ricco
patrimonio archeologico del territorio, e dall'altro creano
diffusi disagi per i tanti soggetti interessati alle varie
pratiche e che devono rivolgersi ad un organismo distante
circa trecento chilometri.
Gli antichi insediamenti della Daunia e le loro ricche
necropoli da più di trent'anni sono sistematicamente oggetto
di scavi illegali finalizzati al commercio nazionale ed
internazionale dei reperti.
Da qui la necessità, non più rinviabile, di istituire una
Soprintendenza per i beni archeologici a Foggia. Una
Soprintendenza territorialmente più definita avrebbe
sicuramente benèfici effetti anche sotto il profilo del
coordinamento, della programmazione e della valutazione dei
diversi interventi che vengono attivati da privati o da
amministrazioni pubbliche. Inoltre, l'istituzione di una
Soprintendenza per i beni archeologici a Foggia,
consentirebbe:
a) una più incisiva difesa del patrimonio
archeologico dalle attività di scavo clandestino che fanno
della provincia di Foggia il primo bacino italiano di
approvvigionamento illecito del mercato antiquario
internazionale;
b) una migliore elaborazione di programmi e
progetti specifici per un'area di grande rilievo;
c) una più organica azione di manutenzione
ordinaria e straordinaria;
d) una più rapida prosecuzione dell'attività di
ricognizione e inventariazione dei beni archeologici in
giacenza in vari siti, quali ad esempio i depositi degli
istituti statali e degli enti locali;
e) una più incisiva valorizzazione del sistema
museale della Daunia costituito da una rete di musei statali
nonché di enti locali già sensibilizzati per realizzare
progetti sperimentali relativi a modelli di gestione,
esposizione e fruizione concordati ed omogenei.