XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1907




        Onorevoli Colleghi! - Con l'ormai lontano decreto-legge 15 giugno 1984, n. 233, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1984, n. 442, era stato introdotto il divieto di assunzione da parte della regione Calabria, dei propri consorzi e enti regionali, di lavoratori idraulico-forestali.
        Tale divieto deriva dall'abnorme aumento del numero di tali lavoratori verificatosi fra la fine degli anni '70 e la metà degli anni '80, aumento determinato sia dalla grave situazione occupazionale della regione, sia anche dall'esigenza di portare avanti impegnativi programmi di sistemazione idraulico-forestali nella regione stessa, che è caratterizzata, come è noto, da una condizione geologica e idraulica estremamente difficile e a rischio di disastri e alluvioni, come episodi tragici verificati anche nel recente passato hanno ampiamente dimostrato.
        Va rilevato sotto il profilo quantitativo che nell'anno 1984 gli operai forestali in Calabria erano 32.000 e che oggi il loro numero si è ridotto a 12.000, con una perdita secca di ben 20.000 posti di lavoro. Ora, se da un lato probabilmente 32.000 operai erano troppi, sicuramente 12.000 non bastano per svolgere la necessaria opera di tutela dell'ambiente e del territorio in Calabria.
        La presente proposta di legge è diretta quindi ad abrogare l'ormai obsoleto decreto-legge n. 233 del 1984, che lede l'autonomia regionale e si pone in contrasto con il principio del federalismo. Si introduce, però, nello stesso tempo, un preciso limite economico alle assunzioni di lavoratori idraulico-forestali da parte della regione Calabria, dei suoi consorzi e degli enti regionali, che consiste nell'impiego delle risorse a propria disposizione.
        L'introduzione di tali disposizioni è finalizzata ad evitare che si riproduca il fenomeno di aumento eccessivo di tali assunzioni, verificatosi prima del 1984 e che portò all'approvazione del citato decreto-legge.




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