XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1905




        Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge, nel rispetto del diritto alla vita, alla riabilitazione ed alle pari opportunità, intende assicurare una migliore qualità di vita al soggetti incontinenti urinari, uro-fecali e stomizzati, presenti in Italia.
        Gli incontinenti sono persone che per problematiche di varia natura (congenita, traumatica, degenerativa, eccetera) perdono il controllo volontario sulle urine, sulle feci, o su entrambe.
        Gli stomizzati, nella maggior parte dei casi, sono malati di cancro che, per aver salva la vita, devono necessariamente subire l'asportazione di organi di vitale importanza quali il retto, la vescica e, in talune particolari situazioni, di entrambi gli organi.
        Il carcinoma colo rettale (CCR), è la seconda neoplasia per frequenza ed in Europa si contano 130.000 nuovi casi l'anno, con 90.000 morti. In Italia, ogni anno, sono diagnosticati circa 27.000 nuovi casi e decedono circa 15.000 pazienti. Nel 1990, in Italia, è stata calcolata una prevalenza di circa 130.000 pazienti con CCR (ovvero pazienti con CCR a vita). Ma essi, pur essendo secondi per mortalità, non ricevono la dovuta attenzione da parte delle istituzioni pubbliche e dei mass-media, con conseguenti scarse risorse in favore della fornitura protesica (sacche, placche, cateteri, sonde, sacche di scarico, eccetera), riabilitazione, lavoro e barriere architettoniche (bagni attrezzati ad hoc).
        Gli interventi di stomia definitiva sono particolarmente invalidanti poiché comportano l'asportazione di tratti di tubo digerente e/o delle vie urinarie, di conseguenza, postumi invalidanti, quali l'incontinenza fecale od urinaria, la limitazione della libertà personale, dermatiti, disturbi sessuali, rallentamento dei riflessi psico-motori; tutti fattori che sono all'origine delle quotidiane difficoltà d'impatto clinico, psicologico e sociale (isolamento, vergogna nell'accettare le nuove condizioni di vita e spesso perdita del posto di lavoro).
        Per meglio comprendere la serietà delle loro problematiche, è sufficiente sapere che una persona ileo-stomizzata digerisce appena dieci minuti dopo i pasti. A titolo di ulteriore esempio è bene sapere che i bambini stomizzati o affetti da atresie ano-rettali durante le ore scolastiche ancora oggi non ricevono alcuna assistenza socio-sanitaria, pertanto i loro genitori sono, di fatto, obbligati a recarsi a scuola una o più volte al dì, in aperta violazione della legge sulla privacy, per provvedere alla sostituzione dei sacchettini o ad effettuare un cateterismo intermittente.
        Gli incontinenti e gli stomizzati non sempre vedono tutelato appieno il diritto alla fornitura gratuita dei presìdi per la continenza ed agli interventi di medicina preventiva, curativa e riabilitativa, vitali per assicurare un'esistenza il più possibile normale.
        In considerazione di tali particolari limitazioni, gli uni e gli altri soggetti hanno innanzitutto diritto alla fornitura gratuita di tutti i presìdi, e gli interventi preventivi, curativi e riabilitativi necessari a garantire loro una esistenza, per quanto possibile, normale (articolo 3 della presente proposta di legge). Le strutture pubbliche o aperte al pubblico non adibiscono spazi idonei a far fronte alle esigenze degli incontinenti e stomitizzati. Sempre in quest'ottica si sottolinea la necessità di predisporre in loro favore tempi, spazi ed attrezzature idonei alla cura del proprio corpo e alla tutela della privacy, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nei mezzi pubblici a lunga percorrenza (per esempio: navi, treni) e nelle stazioni marittime, ferroviarie e aeroportuali. Agli interventi di riabilitazione fisica vanno abbinati necessariamente quelli di tipo psicologico, sia in fase pre-operatoria che in fase post-operatoria (articolo 4). Tante sono le riflessioni del paziente che si chiede come sarà la sua vita, come sarà accettata dal partner la sua nuova condizione, se potrà sostenere un normale ritmo di lavoro, eccetera.
        Per questo motivo è di fondamentale importanza l'istituzione presso le aziende sanitarie locali di centri riabilitativi per stomizzati ed incontinenti con personale medico e paramedico specializzato (articolo 6). A tale fine si propone il riconoscimento giuridico dei corsi di specializzazione in riabilitazione enterostomale, tenuti presso le scuole nazionali AISTOM-AIOSS volti a formare la figura dello stomaterapista, responsabile dell'assistenza infermieristica al paziente stomizzato ed incontinente (articolo 8). Si propone altresì di concedere, previo superamento di un esame di idoneità, il diploma di "esperto in stomaterapia" ai medici che prestano servizio per tre anni in un centro riabilitativo per stomizzati ed incontinenti (articolo 7).
        Questi specialisti, designati dall'Associazione italiana stomizzati (AISTOM), presenzieranno, con diritto di voto, alle commissioni mediche per l'accertamento dell'invalidità civile e dell'handicap, così come avviene per le altre categorie (articolo 9).
        Si propone poi una serie di norme volte ad agevolare gli stomizzati e gli incontinenti nella vita di tutti i giorni, come la possibilità di attingere ai fondi per l'abbattimento delle barriere architettoniche in caso di ristrutturazione e costruzione di un secondo bagno nel proprio alloggio (articolo 11), il rilascio di una patente speciale per gli stomizzati definitivi (articolo 12), il diritto ad un'ora di permesso giornaliero regolarmente retribuito per eseguire le prassi igieniche necessarie alla loro condizione (articolo 13), l'esonero dal servizio militare di leva per i figli di pazienti stomizzati con grado di invalidità superiore all'80 per cento (articolo 15); tenendo conto dei maggiori consumi di acqua a cui vanno incontro per le loro esigenze igieniche si propone una riduzione del relativo canone del 30 per cento (articolo 16).
        Per incentivare la permanenza in servizio degli stomizzati con più stomìe si propone la concessione in loro favore di quattro mesi di contributi figurativi per ogni anno di lavoro prestato (articolo 14).
        Si prevede inoltre di garantire al detenuto stomizzato un vitto adeguato alla sua condizione e un bagno doccia idoneo e riservato, adeguatamente attrezzato per i suoi specifici bisogni (articolo 17).
        Si prevede ancora l'istituzione di campagne di sensibilizzazione e prevenzione (articolo 18), e di un registro nazionale dei tumori ereditari (articolo 19).
        Per tali principali motivazioni, si comprende bene la necessità di approvare una legge che consenta di garantire identici diritti in tutto il territorio nazionale, ed intervenire economicamente al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini interessati e delle loro famiglie e tutelare la dignità della persona.




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