XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1851
Onorevoli Colleghi! - La sempre maggiore sensibilità
della pubblica opinione per i problemi legati alla salute e di
conseguenza alla salubrità dell'ambiente che ci circonda, dei
cibi, ed anche degli stessi medicinali, ha fatto sì che un
numero sempre crescente di persone si sia avvicinato all'uso
delle piante officinali e delle erbe non officinali quali
"rimedi naturali" in grado di manifestare, anche ai fini
preventivi, effetti benéfici e salutari, favorendo
fisiologicamente le funzioni dell'organismo.
Sin dalla X legislatura fu infatti profondamente sentita
l'esigenza di disciplinare il settore relativo alla raccolta,
lavorazione e vendita delle piante medicinali e
dell'erboristeria.
Dopo vari tentativi di riunificazione del testo dei
diversi progetti di legge presentati in materia, nella scorsa
legislatura, il Comitato ristretto costituito presso la
Commissione affari sociali della Camera dei deputati aveva
redatto un testo sulla regolamentazione del settore. Lo
scioglimento delle Camere ne ha impedito la prosecuzione.
La presente proposta di legge raccoglie tutti gli
input forniti dai precedenti progetti esaminati nelle
varie legislature e rielaborati anche alla luce
dell'approvazione del diploma universitario in tecniche
erboristiche, di cui al decreto del Ministro dell'università e
della ricerca scientifica e tecnologica 6 giugno 1995,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19
febbraio 1996.
Vorremmo in questa sede ribadire che gli obiettivi che si
vogliono realizzare con l'approvazione di un testo di legge
sono evidenti. E' infatti fuori di dubbio che si debba
garantire l'esistenza delle migliaia di erboristerie diffuse
in tutta Italia; così come si devono garantire l'esistenza e
lo sviluppo di centinaia di piccole e medie aziende del
settore. In questo modo ne verrebbe a beneficiare la nostra
bilancia agro-alimentare: potremmo così tornare ad essere
esportatori di piante officinali e dei loro derivati.