XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1758
Onorevoli Colleghi! - Con la presente proposta di legge
si intende recuperare l'equità di trattamento per i vice
dirigenti appartenenti alla Corte dei conti con i vice
dirigenti appartenenti al Ministero della giustizia, ai sensi
dell'articolo 24, comma 1-bis, del decreto-legge 24
novembre 2000, n. 341, convertito, con modificazioni dalla
legge 19 gennaio 2001, n. 4.
La controversia che da tempo i dirigenti della Corte dei
conti trascinano al fine di vedersi riconosciuta la parità di
trattamento era stata superata con un emendamento presentato
al decreto-legge 18 maggio 2001, n. 179, che a causa della
decadenza di tale decreto non ha potuto trovare
accoglimento.
Ritenendo legittimo il riconoscimento richiesto dai
dirigenti della Corte dei conti, atteso che le funzioni svolte
da essi da molti anni nelle sezioni giurisdizionali regionali
e nelle procure regionali sono, di fatto, di rango
dirigenziale, e che peraltro essi hanno superato concorsi per
esami banditi ai sensi della legge n. 301 del 1984 o del
decreto legislativo n. 29 del 1993 (ora abrogati dal decreto
legislativo n. 165 del 2001), si ripropone la richiesta che
mira sostanzialmente allo stesso riconoscimento
giuridico-economico previsto per i dirigenti del Ministero
della giustizia.
Si tratta quindi di un equo riconoscimento a favore di
funzionari della Corte dei conti che operano nelle sedi
regionali e che sono stati discriminati rispetto a quelli del
Ministero di giustizia. Inoltre, si fa presente l'urgenza del
provvedimento, considerato che le graduatorie del personale
interessato, emanate a seguito del superamento dei concorsi
citati, hanno validità sino al 31 gennaio 2002, data ormai
prossima.