XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1739
Onorevoli Colleghi! - L'urgenza di un intervento di
riqualificazione della fascia costiera che si estende
all'interno del comprensorio di Eboli, importante centro della
Valle del Sele, resta una condizione sufficiente per il
ripristino e la salvaguardia ambientale e, nel contempo,
costituisce la premessa necessaria per il rilancio turistico
di tutta l'area a sud di Salerno.
A ridosso della pineta, che dal comune di Pontecagnano si
allunga fino a quello di Capaccio-Paestum, il litorale in
questione è stato interessato, a partire dagli anni Settanta,
dal fenomeno dell'abusivismo edilizio che ha alterato
l'originario assetto del luogo.
I manufatti costruiti illegalmente sono stati rimossi
forzatamente per il ripristino della legalità in una zona di
frontiera, fortemente popolata da prostitute di diverse
nazionalità e da extracomunitari, quasi sempre irregolari,
riuniti in colonie e dediti a pratiche non sempre lecite.
La vocazione turistica ed agricola dell'area è stata
fortemente colpita dallo stato di abbandono che ha compromesso
lo sviluppo economico di tutta la Valle del Sele, lasciando
nella rassegnata stagnazione l'attività degli operatori
turistici, esposti al proliferare di azioni illegali poste in
essere da spregiudicate frange di balordi, per lo più
extracomunitari, dedite ad attività criminali.
La zona, trovandosi a ridosso di importanti vie di
comunicazione, a pochi chilometri dall'area archeologica
paestana, è percorsa da un traffico automobilistico notevole
in tutti i periodi dell'anno, che nella stagione estiva
raggiunge livelli difficilmente gestibili nelle attuali
condizioni di precarietà.
La riqualificazione della fascia costiera rappresenta
pertanto un'aspirazione sentita da tutta la comunità ebolitana
come urgente per la restituzione al patrimonio comunale di un
territorio, che, se fosse reso fruibile sotto l'aspetto
turistico ed agricolo, sarebbe l'indiscutibile punto di forza
di tutta l'economia a sud di Salerno.