XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1734
Onorevoli Colleghi! - La legge 27 ottobre 2000, n. 306,
ha convertito in legge il decreto-legge 28 agosto 2000, n.
240, recante: "Disposizioni urgenti per l'avvio dell'anno
scolastico 2000-2001".
L'allora Ministro della pubblica istruzione emanò il
citato decreto-legge per tentare di governare una situazione
di particolare confusione e ritardo nelle procedure di
reclutamento attraverso la formazione delle graduatorie
permanenti, lo svolgimento dei concorsi ordinari e
l'applicazione del regolamento delle supplenze.
Il decreto-legge è stato lo strumento che ha consentito di
aprire la scuola e che, al tempo stesso, ha violato molteplici
diritti attraverso lo strumento della conferma casuale.
L'attuale Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca, Moratti, con energia, sta cercando di
ripristinare la piena legittimità delle posizioni e, a mio
parere, sta riuscendo egregiamente nell'intento.
Tuttavia la problematicità del citato decreto-legge emerge
con estrema crudezza: la sua attuazione ha richiesto una serie
di note per chiarire e rendere applicabili una serie di
disposizioni legislative.
A tutt'oggi il decreto-legge n. 240 del 2000 presenta dei
punti che possono essere interpretati in modo diverso.
E' giunto il momento di fare chiarezza.
Un punto molto controverso è quello che regolamenta
l'inserimento nelle graduatorie permanenti dei docenti che
frequentano i corsi di formazione universitaria, che sono
stati istituiti direttamente o in convenzione con enti
privati.
L'università, in ogni caso, sia per i corsi che si
svolgono presso le scuole di specializzazione all'interno
delle proprie strutture, sia per quelli che si svolgono nelle
strutture degli enti convenzionati, gestisce la didattica e
l'aspetto finanziario.
E' istituito, presso gli atenei che gestiscono lo
svolgimento di corsi per insegnanti di sostegno in convenzione
con enti privati, un comitato tecnico che ha il compito di
pianificare tutte le attività ad essi connessi.
Nulla è lasciato al caso o è improvvisato.
Quindi ci troviamo di fronte a veri e propri corsi di
specializzazione, gestiti e certificati direttamente dalle
SSIS.
Il comma 6-ter dell'articolo 1 del decreto-legge n.
240 del 2000 non fa sufficientemente chiarezza sulla
questione.
La presente proposta di legge ha lo scopo di eliminare
ogni possibile equivoco nella lettura e interpretazione del
comma suddetto.