XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1732




        Onorevoli Colleghi! - Contrariamente ad altri Stati europei, l'Italia non ha una disciplina che miri alla prevenzione dell'inquinamento dei corsi d'acqua e dei litorali da prodotti per l'igiene personale, di piccola dimensione.
        Gli 8.000 chilometri di coste italiane da molti anni subiscono la crescente invasione di oggetti e rifiuti solidi non biodegradabili provenienti dagli scarichi domestici cittadini.
        I nostri litorali, di fatto, sono soggetti a due forme di inquinamento: quello estivo, dovuto alla presenza di turisti indisciplinati, e quello dovuto al deposito continuo di ogni genere di oggetti e prodotti che provengono dagli scarichi domestici di abitazioni di città lontane anche decine o centinaia di chilometri.
        Tra i rifiuti "restituiti al mittente", oltre ad assorbenti igienici, confezioni di medicinali vuote, rasoi "usa e getta" e molto altro ancora, sono segnalati in aumento i bastoncini cotonati nettaorecchie.
        In alcuni litorali il fenomeno ha assunto le caratteristiche di un vero e proprio flagello. In Versilia, nel Lazio, in buona parte della Campania, parte della Sicilia, dell'Abruzzo, della Romagna, i bastoncini giungono a colorare le nostre spiagge di rosa, celeste, verde pallido. Questi prodotti, incomprensibilmente fabbricati in materiale plastico praticamente indistruttibile e non biodegradabile, pur essendo destinati ad un uso di brevissima durata, vengono erroneamente gettati negli scarichi domestici, non possono essere degradati dai depuratori, che anzi vengono gravemente danneggiati dalla loro presenza, finiscono nei fiumi e, una volta giunti al mare, vengono depositati dalle mareggiate sulle spiagge. Questa grave e diffusa forma di inquinamento, nonché lo stesso danno provocato ai depuratori, potrebbero essere evitati se i bastoncini fossero prodotti in materiali biodegradabili.
        In altri Stati europei come la Germania e l'Austria, infatti, dove sono assai diffusi quelli in cartone riciclato al 100 per cento, tale tipo di inquinamento è praticamente assente.
        In Italia invece a tutt'oggi, le confezioni di tali indistruttibili nemici della natura si limitano a raccomandare "non disperdere nell'ambiente", dicitura che non attira l'attenzione né è sufficiente a sensibilizzare gli utenti sui gravissimi ed irreparabili danni che oggetti così piccoli possono recare all'ambiente.
        Per contrastare la preoccupante crescita del fenomeno e migliorare la tutela dell'ambiente, è indifferibile un provvedimento che, da un lato e da subito, imponga una chiara avvertenza sulle modalità di smaltimento dei bastoncini nettaorecchie e che, da un altro lato ed a breve termine, ne vieti la fabbricazione in materiale non biodegradabile.




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