XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1717
Onorevoli Colleghi! - L'articolo 4, comma 4, del
decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410, prevede
per il personale della Direzione investigativa antimafia
(DIA), proveniente anche dalle Forze di polizia, la
corresponsione di un particolare trattamento economico
aggiuntivo, secondo le modalità fissate dall'articolo 3 della
legge n. 486 del 1988. In particolare, a tale personale delle
Forze di polizia è corrisposta una indennità mensile lorda
oscillante, a seconda della qualifica rivestita, dal dirigente
al V livello retributivo, tra i 2 milioni di lire e le 700
mila lire. Tale incremento del monte retributivo pro capite
del citato personale, pur sempre ricompreso nel comparto
"sicurezza", per quanto risponda alla pregevole
professionalità assicurata da coloro che prestano servizio in
tale organismo investigativo, tuttavia appare chiaramente
sperequato rispetto alle retribuzioni del personale in forza
alla Divisione operazioni speciali - Nucleo operativo centrale
di sicurezza (NOCS) della Polizia di Stato, al Gruppo
intervento speciale (GIS) dell'Arma dei carabinieri, i quali
svolgono compiti istituzionali ad altissimo rischio, al Gruppi
di investigazione sulla criminalità organizzata (GICO) del
Corpo della Guardia di finanza, come al Raggruppamento
operativo speciale (ROS) dell'Arma dei carabinieri ed alle
articolazioni sul territorio del Servizio centrale operativo
(SCO) della Polizia di Stato, in quanto tale personale svolge
funzioni assolutamente omogenee (opera cioè nel medesimo
settore criminale) con caratteristiche di professionalità ed
impegno che non sono certo inferiori a quelle del personale
della D.I.A. Pertanto, la differenza di trattamento economico
appare assolutamente ingiustificata e, sortendo nei confronti
del personale dei citati "reparti speciali" delle Forze di
polizia effetti evidentemente demotivanti, risulta non in
linea con le finalità di contrasto alla criminalità
organizzata cui tali organismi sono preposti.
Si auspica, quindi, una omogeneizzazione del trattamento
economico per tutti gli operatori di polizia che svolgono
analoghe funzioni nel settore della criminalità organizzata,
nel senso cioè di estendere anche al personale del NOCS, del
GIS, del GICO, del ROS e dello SCO gli incentivi retributivi
già previsti per il personale delle Forze di polizia impegnato
presso la DIA.