XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1682
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge si
propone di dare risposta ai numerosi gravi problemi che
affliggono un notevole numero di soggetti particolarmente
svantaggiati, gli stomizzati e gli incontinenti, duramente
colpiti nella propria integrità fisica e psichica.
Si intende con il termine "stomizzati" indicare tutti
coloro ai quali è stato confezionato un nuovo collegamento,
provvisorio o definitivo (neostoma), tra l'interno di un
proprio organo cavo (laringe, intestino, vie urinarie,
eccetera) e l'esterno del corpo; con il termine "incontinenti"
ci si riferisce, invece, ai soggetti portatori di patologie
gravi, sia congenite che acquisite, che danno luogo ad
incontinenza urinaria e/o fecale compromettendo gravemente la
qualità della vita del paziente.
In particolare, essi hanno esigenze igieniche specifiche,
hanno bisogno di materiale vario, personalizzato, compatibile
con il proprio corpo (tubi, sacche, cannule, cateteri,
eccetera). Hanno altresì bisogno di apparecchi e mezzi
particolari (irrigatori, aspiratori, eccetera) indispensabili
per mantenere pulite ed igienicamente a posto le stomìe,
nonché di farmaci indispensabili per la cura.
E' altresì ovvio che per poter avere cura del proprio
corpo, essi hanno bisogno di tempi, spazi ed attrezzature
diversi; è per questo che con la presente proposta di legge si
prevede di rispondere a dette esigenze.
Occorre anche sottolineare la necessità di assicurare a
tutti un adeguato servizio di riabilitazione, fisica e
psichica, eseguito da personale specializzato, onde consentire
loro di adeguarsi alle nuove condizioni che si determinano a
seguito di stati patologici così demolitivi e che alterano in
modo così drammatico lo svolgimento di funzioni vitali.
Nella presente proposta di legge è stata considerata anche
la situazione dei bambini stomizzati ed incontinenti, per i
quali i problemi si accrescono (basti pensare alla necessità
di assicurare loro l'assistenza necessaria nelle ore di
scuola), ma sui quali si può essere lungimiranti, nella
certezza che essi saranno in grado di imparare presto e bene a
superare la loro condizione di svantaggio.