XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 1601




        Onorevoli Colleghi! - Già nelle precedenti legislature è stata avvertita da parte dei parlamentari l'esigenza della istituzione in Frosinone di una sezione distaccata della corte di appello di Roma (vedi da ultimo la proposta di legge presentata nella XIII legislatura dall'onorevole Schietroma, A.C. 3618).
        Gia nella V e nella VI legislatura, il senatore Lisi, nella relazione di accompagnamento alla sua proposta di legge, evidenziava il contenuto del resoconto stenografico della 791^ seduta pubblica (IV legislatura) del Senato della Repubblica, tenutasi martedi 27 febbraio 1968 nella quale l'onorevole Reale, all'epoca Ministro di grazia e giustizia, intervenendo sulla proposta di legge, già approvata, dalla Camera dei deputati, recante "Istituzione in Salerno di una sezione distaccata della corte d'appello di Napoli", tra l'altro, affermava testualmente: "Devo dire che a proposito di questo distacco uno degli elementi di giudizio che ha consentito al Governo di non osteggiare la volontà espressa in Parlamento, alla Camera prima e adesso al Senato, di istituire questa sezione è costituito da questo fatto e cioè che tale sezione viene distaccata da una corte d'appello assai oberata di lavoro, sicché il pericolo che può esserci in questa germinazione di nuove sedi giudiziarie e cioè di una utilizzazione non completa del personale giudicante e di quello ausiliario, per queste sedi che vengono distaccate da altre di grandissimo lavoro, non esiste".
        Orbene, le ragioni ed i motivi indicati dal Ministro di grazia e giustizia in quella seduta del Senato della Repubblica sussistevano allora (sosteneva il senatore Lisi) e sussistono tuttora (sosteniamo anche noi) più macroscopici, più numerosi e più validi nella corte d'appello di Roma per l'approvazione della proposta di legge in esame.
        Peraltro, l'approvazione di questa proposta di legge decongestionerebbe notevolmente il lavoro presso la corte d'appello romana, che attualmente ha dimensione regionale. La capitale, del resto, è notoriamente caratterizzata da difficoltà di accesso, da code interminabili e da una densità di affari tale da produrre soltanto inefficienze e disfunzioni.
        L'enorme carico giudiziario di Roma, capitale e maggior centro metropolitano del Paese, rende indispensabile istituire in Frosinone una sede distaccata della corte d'appello di Roma che potremmo chiamare "del Lazio sud" e che dovrebbe comprendere i circondari dei tribunali di Frosinone, Cassino, Latina e Velletri.
        L'attuale configurazione degli uffici giudiziari del Lazio e la localizzazione in Roma dell'unica sede di corte d'appello dell'intera regione laziale comporta, infatti, incongruenze e discrasie notevoli. Del resto, già nell'ambito della giustizia amministrativa, questo dato di base ha indotto, a suo tempo, il Parlamento ad istituire in Latina una sede distaccata del tribunale amministrativo regionale del Lazio. Va ricordato che, in detta occasione, la sede di Latina fu prescelta anche nella prospettiva di fissare poi a Frosinone la istituenda sede distaccata della corte d'appello, secondo un criterio di decentramento il più razionale possibile, tendente cioè ad evitare un concentramento eccessivo dell'utenza giudiziaria in uno stesso capoluogo di provincia.
        Peraltro, trattandosi di una nuova sede giudiziaria in materia di giustizia ordinaria, è comunque indiscutibile che Frosinone debba essere preferita come sezione distaccata della corte d'appello; e ciò per ragioni evidenti di praticità ed opportunità, essendo Frosinone rispetto alle altre province del Lazio (all'infuori di Roma) l'unica provincia ad avere due tribunali (Frosinone e Cassino). Non a caso il consiglio regionale del Lazio con la deliberazione n. 227 del 19 giugno 1991, assunta all'unanimità dei presenti, approvò la proposta regionale di legge nazionale concernente, appunto, la "Istituzione in Frosinone di una sezione distaccata della corte d'appello di Roma". Ma anche questa proposta di legge non venne esaminata dal Parlamento nazionale per lo scioglimento anticipato delle Camere avvenuto nei primi mesi del 1992.
        Rimane però assolutamente inalterata l'importanza dell'atto deliberativo della regione Lazio che costituisce, infatti, una manifestazione di volontà per di più unanime, da parte della massima assemblea regionale, a favore del decentramento in Frosinone di una sezione della corte d'appello di Roma, in ossequio peraltro ai principi ispiratori del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il quale riserva alla regione importanti compiti di programmazione e di coordinamento.
        D'altra parte gli utenti della giustizia del circondario del tribunale di Velletri già da anni frequentano gli uffici giudiziari di Frosinone, essendo tuttora assegnato alla giurisdizione della corte d'assise di Frosinone il territorio ricompreso nel circondario del tribunale di Velletri.
        Tutto ciò spiega ancora di più la davvero significativa indicazione a favore di Frosinone da parte del consiglio regionale del Lazio, oltre ai ripetuti (e in certa misura naturali) pronunciamenti dei consigli degli ordini forensi di Frosinone e Cassino nonché delle amministrazioni provinciale e comunale di Frosinone.
        D'altronde, la centralità funzionale e topografica di Frosinone, rispetto alle altre province periferiche del Lazio, è stata di recente sanzionata formalmente dal Ministero dell'interno che ha scelto Frosinone quale sede della circoscrizione elettorale Lazio 2 con competenza sulle province di Latina, Rieti e Viterbo.
        Rispetto all'immediato dopoguerra, allorquando la provincia di Frosinone vedeva diminuire gradualmente la sua popolazione a causa dell'emigrazione di tante persone (soprattutto le più giovani) che non avevano possibilità di vita in un territorio depresso, la cui economia si fondava solo su una agricoltura scarsamente remunerativa, anche perché praticata in zone collinari e montane, da oltre un ventennio, per le notevoli infrastrutture realizzate, vi è un rovesciamento di tale tendenza a seguito degli insediamenti industriali lungo l'autostrada del sole (da Anagni a Cassino) di cui ricordiamo solamente alcuni dei più consistenti: FIAT, Klopman, Henkel Sud, Elicotteri Meridionali, Lepetit, Squibb, Sace Sud, Italgei, Fater, Winchester, Permaflex, Videocolor, Snia-Bpd. Favoriscono tale sviluppo economico della provincia, come già ricordato, numerose infrastrutture: autostrade e superstrade; area di sviluppo industriale; servizi sociali (case per lavoratori, ospedali, eccetera); aumento degli istituti di istruzione secondaria ed anche superiore ed universitaria (università di Cassino). Tutto ciò ha già contribuito e contribuirà ancora di più a fare aumentare notevolmente gli affari civili e penali: conseguentemente saranno sempre più accentuati i già esistenti ed evidenziati disagi nella amministrazione della giustizia presso la corte d'appello di Roma; e ciò vale ancor più a giustificare la presente proposta di legge.
        L'accorpamento dei circondari di Latina e Velletri nella istituenda sede distaccata può realizzare un vero ed efficace decentramento della giustizia nel Lazio, decongestionando sensibilmente l'area metropolitana di Roma che ne ha urgente e palpabile bisogno.
        Si tratta di aree confinanti e largamente omogenee per tradizioni, storia cultura e affinità anche sociali, sicché potrà prendere corpo l'idea di una "sede distaccata del Lazio Sud" che è largamente attesa dagli operatori del diritto della relativa area.
        Un'ultima questione va affrontata e risolta. Abbiamo accennato al fatto che attualmente il territorio ricompreso nel circondario del tribunale di Velletri rientra nella giurisdizione della corte d'assise di Frosinone. A questo riguardo però i proponenti ritengono che esigenze di razionalità, decentramento e migliore funzionalità consiglino anche la contestuale istituzione della corte d'assise a Velletri con giurisdizione sul territorio attualmente ricompreso nel circondario del tribunale di Velletri.
        L'istituenda corte d'assise di Velletri costituirà, unitamente alle corti d'assise di Frosinone, Cassino e Latina, la circoscrizione dell'istituenda sezione distaccata in Frosinone della corte di appello di Roma in funzione di corte di assise di appello.




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