XIV LEGISLATURA

RELAZIONE - N. 1586-A




        Onorevoli Colleghi! - E' oggi all'esame dell'Assemblea il testo del decreto-legge n. 312 del 2001, che proroga al 21 marzo 2003 il termine per la seconda rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero, già approvato dal Senato.


1. Ambito dell'intervento normativo.

        Il decreto-legge n. 312/2001 in esame dispone una deroga alla normativa che disciplina l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero di cui alla legge n. 470 del 1988. Tale legge prevede, all'articolo 8, comma 1, che la rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero si svolga in concomitanza con il censimento nazionale previsto per l'ottobre 2001.
        L'esigenza di rinviare ad una data successiva la rilevazione oggetto del provvedimento in esame era già emersa dalla passata legislatura, nel corso della quale infatti il Governo aveva presentato il disegno di legge S. 4271.
        In proposito è necessario ricordare che tale disegno di legge era stato approvato dal Consiglio dei ministri, in data 23 giugno 2000, e recava "Disposizioni urgenti per il completamento e l'aggiornamento della rilevazione dei cittadini italiani residenti all'estero"; il provvedimento era stato infatti emanato al fine di potenziare in tempi rapidi le sedi diplomatico - consolari in vista della sistemazione degli schedari contenenti i dati anagrafici degli italiani all'estero, anche con lo scopo di effettuare la rilevazione dei cittadini all'estero prevista dalla legge n. 470 del 1988 istitutiva, al comma 1 dell'articolo 8, dell'anagrafe dei cittadini italiani residenti all'estero (AIRE). Il citato disegno di legge era stato poi approvato dalla Commissione affari esteri del Senato in sede referente il 4 ottobre 2000 ma l'iter non è proseguito in virtù della fine della scorsa legislatura.
        La mancata approvazione di quel disegno di legge ha notevolmente ritardato il programma di perfezionamento dell'anagrafe consolare in tutto il mondo e di conseguenza ha nociuto all'operazione di confronto e di incrocio dei dati di tutte le anagrafi consolari con i dati dell'AIRE effettuata, tra ottobre e novembre 2000, con la banca dati centralizzata del Ministero dell'interno, contenente i dati AIRE dei comuni.
        Il citato disegno di legge prevedeva l'assunzione temporanea di impiegati per tutta la rete diplomatico-consolare, nonché l'acquisto di attrezzature informatiche da utilizzare sia presso il Servizio per l'informatica del Ministero degli affari esteri sia presso le sedi all'estero. Il disegno di legge prevedeva altresì l'attuazione di corsi rapidi di formazione per gli impiegati addetti ai programmi informatici e telematici degli uffici all'estero.
        La mancata approvazione del disegno di legge in questione ha, quindi, comportato sia l'impossibilità di assumere i contrattisti sia il mancato rafforzamento delle dotazioni informatiche e non conseguentemente consentito al Ministero degli affari esteri di compiere le operazioni di miglioramento dell'anagrafe consolare prima delle scorse elezioni politiche della primavera di quest'anno. Non è stato così neppure agevolato lo scambio di informazioni con i comuni, né è stato consentito lo smaltimento degli arretrati ed, infine, non è stato possibile aggiornare le iscrizioni all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), gestita dai comuni.
        Va poi considerato che, in base al già citato comma 1 dell'articolo 8 della legge n. 410 del 1988, la rilevazione generale dei cittadini italiani residenti all'estero avrebbe dovuto tenersi in concomitanza con il censimento nazionale previsto per la data del 21 ottobre 2001.
        Si impone, pertanto, un rinvio della rilevazione la quale, dal decreto-legge in conversione, viene fissata alla data del 21 marzo 2003, per consentire alle rappresentanze diplomatiche e consolari di concludere le operazioni di perfezionamento e aggiornamento dei dati dell'AIRE, così da assicurare la possibilità di un completo ed efficace svolgimento della rilevazione stessa.
        Il Governo ha inoltre deciso di proporre, contestualmente al presente decreto, un disegno di legge avente per oggetto sia la modifica delle modalità di espletamento della rilevazione degli italiani all'estero sia il potenziamento delle rappresentanze diplomatiche e consolari con personale a contratto e con maggiori attrezzature informatiche sia per la rete diplomatica consolare che per l'Amministrazione centrale. Quest'ultimo disegno di legge ripropone, quindi, in parte l'analogo disegno da me richiamato all'inizio della relazione, presentato dal precedente Governo.
        Appare, infine, chiaro il motivo di necessità ed urgenza che ha comportato l'adozione del decreto-legge e, pertanto, chiedo all'Aula una sollecita approvazione.


2. Istruttoria legislativa svolta.

        Sul disegno di legge in esame si sono espresse le Commissioni affari costituzionali e bilancio, che hanno espresso parere favorevole.
        Anche il Comitato per la legislazione non ha avuto nulla da osservare.

Angela NAPOLI, relatore.




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