XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1560
Onorevoli Colleghi! - Con il comma 3 dell'articolo 4
della legge 23 dicembre 1998, n. 448, recante "Misure di
finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo", il
Governo e la maggioranza di centro-sinistra hanno inteso
estendere ulteriormente, in materia di incentivi per le
piccole e medie imprese, il principio delle cosiddette "aree
cuscinetto", rendendo vieppiù stridenti le disposizioni in
materia di assunzioni nelle cosiddette "aree confinanti"
rispetto a quelle dettate per le aree interessate dalle
agevolazioni di cui all'obiettivo 1 del regolamento (CE)
1260/1999 del Consiglio, del 21 giugno 1999. Si tratta di una
disposizione che, pur apparentemente secondaria, rischia di
svuotare di contenuto le norme agevolative finalizzate allo
sviluppo delle aree depresse. In sostanza, l'applicazione di
tale disposizione è destinata a determinare un incremento
degli investimenti produttivi da parte di quelle aziende che
intendono insediarsi in aree già ricche, attrezzate ed
agevolate. In questo contesto, appare evidente che a tale
proliferazione corrisponderà un notevole decremento della
potenzialità di "attrazione" delle aree depresse.
Durante la XIII legislatura, nel dibattito svoltosi alla
Camera dei deputati sulla legge n. 448 del 1998, si era già
messo in evidenza che con tale disposizione si teorizzava la
"sepoltura organizzata e scientifica" di qualsiasi ipotesi di
rilancio produttivo ed occupazionale delle aree
meridionali.
Con la presente proposta di legge si ribadiscono le
critiche di fondo già espresse nella scorsa legislatura,
prevedendo l'abrogazione del comma 3 dell'articolo 4 della
legge 23 dicembre 1998, n. 448.