XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1468
Onorevoli Colleghi! - Appare del tutto evidente la
necessità di mettere in atto tutti i mezzi idonei ad
incoraggiare la diffusione della cultura e lo sviluppo delle
relazioni tra i popoli.
E' altrettanto superfluo sottolineare che occorre
insistere sulla opportunità di maggiori reciproche conoscenze
tra le culture dei popoli che già fanno parte dell'Unione
europea e tra queste e quelle dei Paesi che, quanto prima,
faranno parte della nostra Comunità.
Ebbene, i mezzi per attuare queste finalità sono anche
quelle apparecchiature (computer e i relativi programmi)
che consentono l'utilizzo dell'autostrada che permette di
accedere, con minori costi e più celermente, alle fonti del
sapere e delle conoscenze della nostra epoca.
Questa moderna autostrada è internet; ma, per
percorrere questa grande arteria di comunicazione, occorre
possedere, come accennato, quella macchina che si chiama
computer.
Per tanto sarebbe ben poca cosa ridurre i costi di
percorrenza dell'autostrada senza agevolare l'acquisto
dell'indispensabile mezzo di trasporto.
Quindi, quando si afferma che "è ora di abbattere i costi
di connessione ad internet- come ha dichiarato
recentemente il Ministro delle comunicazioni Gasparri - è
necessario aggiungere che tale misura è ben poca cosa se non
accompagnata da un provvedimento che abbatte gli oneri fiscali
che gravano sia sulla connessione ad internet, sia
sull'acquisto degli strumenti che ne consentono l'uso.
E' positivo l'appello del Governo rivolto agli operatori
del settore, affinché abbattano il "digital divide" italiano,
che diversifica dal punto di vista tecnologico alcune aree del
Paese da altre, appunto al fine di ridurre i costi di
connessione. Ma, per conseguire questo risultato, è necessario
incrementare in modo significativo il traffico di rete.
Altrimenti, l'impresa privata non avrà alcuna convenienza a
praticare tariffe più basse. Anzi, tenderà a stabilire accordi
anticoncorrenziali, come sembra accadere oggi in vari
settori.
Alla luce delle enunciate considerazioni, l'articolo 1
della presente proposta di legge prevede l'abolizione dell'IVA
per quanti acquisteranno computer e programmi e li
useranno all'esclusivo scopo di acquisire conoscenze
culturali, di addestramento e formazione, nonché di diffusione
dei rapporti tra i popoli.
Di queste agevolazioni beneficeranno migliaia di giovani,
di associazioni culturali, organizzazioni no profit,
istituzioni sociali e tutte le classi dell'insegnamento.
L'adozione di questo provvedimento legislativo, inoltre,
non danneggerebbe il fisco, in quanto l'incremento delle
vendite dei computer ne provocherebbe l'abbattimento dei
costi di produzione e solleciterebbe, nella maggior parte
delle famiglie italiane, il desiderio di dotarsi di questa
moderna tecnologia, anche per quegli usi domestici che il
collegamento alla rete consente; il che andrebbe a vantaggio,
oltre che delle aziende il cui sviluppo dipende in buona parte
dall'ampliamento delle operazioni "in rete", anche degli
anziani e degli invalidi. A costoro, infatti, si offrirebbero
ampie possibilità di contatti, sia personali sia di attività,
senza bisogno di spostamenti fisici.
L'articolo 2 prevede i necessari controlli affinché le
finalità della legge vengano rispettate e l'articolo 3 commina
le sanzioni nei confronti di chi abusa dei benefici
concessi.