XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1451
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
riproduce, con alcuni adattamenti, una analoga iniziativa
popolare promossa dal Comitato per l'istituzione della
provincia di Crema, composto da personalità della società
civile e da amministratori locali cremaschi. Tale circostanza
evidenzia chiaramente come l'esigenza di creare questa nuova
provincia sia avvertita innanzitutto dalle stesse popolazioni
interessate, alle cui istanze la presente proposta di legge
intende corrispondere.
Secondo la presente proposta di legge la provincia di
Crema risulterebbe composta da 48 comuni con popolazione pari
a 141.364 abitanti, corrispondenti al bacino della ex unità
sanitaria locale di Crema e comprendente i comuni del
comprensorio cremasco. Quest'area omogenea, corrispondente ad
una zona entro la quale si svolge la maggior parte dei
rapporti sociali, economici e culturali della popolazione
residente, avrà come capoluogo Crema, dove avranno sede la
presidenza della provincia, la giunta provinciale ed il
consiglio provinciale. Sarà valutata invece, in un secondo
momento, l'ubicazione nei principali centri della provincia
degli assessorati provinciali, con collegamento telematico
degli stessi.
L'ampiezza e l'entità demografica del comprensorio
cremasco nonché la presenza di attività produttive, consentono
una programmazione dello sviluppo che potrà favorire il
riequilibrio economico, sociale e culturale del territorio
provinciale e regionale, nonostante non si arrivi ai 200 mila
abitanti "di norma" previsti dall'articolo 21 del testo unico
di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, per
l'istituzione di nuove province. La peculiarità del
comprensorio si adatta a quel "di norma" che il legislatore ha
correttamente previsto per le varie specificità.
La tendenza a livello internazionale all'istituzione di
enti di coordinamento di non oltre 200 mila abitanti al di
fuori delle aree metropolitane ci rende consapevoli della
validità della nostra proposta di legge, basti pensare che il
numero dei Land Kreise, il corrispettivo tedesco delle
nostre province, è di 547.
E' importante in questo quadro assumere per la costituenda
provincia la responsabilità del coordinamento dei comuni per
la viabilità. Il comprensorio cremasco, infatti, è centrale
rispetto ai collegamenti con Milano e con il sistema
aeroportuale Linate-Orio al Serio, che è geograficamente
vicinissimo, mentre sono lontanissime le tematiche cremonesi e
la stessa collocazione geografica di Cremona.
La capacità di coordinamento, propria delle province,
delle scelte di programmazione in campo urbanistico e
produttivo, l'ampliamento, in questo contesto,
dell'insediamento universitario ed il rilancio degli
investimenti produttivi, devono essere visti in un'ottica,
anche istituzionale, di sviluppo specifico del comprensorio
cremasco.
La stessa gestione delle reti di servizio all'interno di
una strategia che faccia leva sulle sinergie territoriali può
diventare un acceleratore di sviluppo in un quadro di
liberalizzazione dei servizi d'interesse pubblico. La
distribuzione dell'energia, del gas, dell'acqua, la fornitura
dei nuovi sistemi di comunicazione e di telecomunicazione e la
loro installazione, la gestione dei rifiuti e dei trasporti
sono risorse che il territorio può sviluppare e contrattare,
se coordinate in un quadro istituzionale omogeneo.
Negli ultimi lustri, invece, si è proceduto nella
direzione opposta; il comprensorio cremasco, pur contribuendo
significativamente (pro capite) alla ricchezza
nazionale, nonostante una crisi produttiva che lo ha visto
inserire nelle aree di crisi, si è visto spogliare di una
serie di servizi importanti per il rilancio del suo sviluppo
(trasferimento delle sedi dell'azienda sanitaria locale e
della commissione tributaria provinciale presso la sede di
Cremona, mentre la sede del tribunale e dell'azienda
ospedaliera sono già nella lista dei trasferendi).
Infine, occorre ricordare che il territorio cremasco sin
dal XII secolo presenta una propria autonomia politica ed
amministrativa dal carattere specifico e peculiare, tale da
essere definito una comunità naturale della Lombardia, com'è
generalmente riconosciuto nella storiografia lombarda ed
italiana in generale, che chiede solo di essere riconosciuta
all'interno della costituenda provincia di Crema.