XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1361
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge ha
lo scopo di abolire i vincoli che oggi rendono di fatto
impraticabile la stipula di contratti di lavoro a tempo
determinato. La legislazione vigente, infatti, limita le
possibilità di trovare un'occupazione temporanea o di durata
incerta. Il contratto a tempo determinato, che instaura un
rapporto di lavoro destinato ad esaurirsi al termine di un
periodo di tempo prefissato, è ammesso dalla legge solo come
eccezione rispetto a quello a indeterminato, qualora ricorrano
particolari condizioni. Negli ultimi anni, per la verità, il
sostanziale divieto è stato sempre più spesso aggirato
attraverso il ricorso ai contratti di formazione,
all'apprendistato o a deroghe previste in alcune situazioni
particolari. In questi casi, però, le condizioni di
"eccezionalità" e la durata dei contratti a termine devono
essere preventivamente accertate ed autorizzate
dall'ispettorato del lavoro, sentiti i sindacati.
L'approvazione della presente proposta di legge
restituirebbe invece agli imprenditori e ai lavoratori la
libertà di concordare la durata del contratto di lavoro a
seconda delle loro necessità: in questo modo, molti giovani
potrebbero essere assunti con regolari contratti, seppure di
durata limitata, anziché essere costretti a lavori precari
senza garanzie, oppure a lavorare in nero. Esempi come quello
della Spagna dimostrano che i contratti di lavoro a tempo
determinato sono uno strumento importante di flessibilità del
mercato del lavoro, che aiuta le aziende e favorisce
l'occupazione. L'allarme che qualcuno lancia sul rischio che
in questo modo vi sarebbero solo assunzioni a tempo
determinato è del tutto ingiustificato: salvo i casi in cui è
strettamente necessario, per le aziende è sempre più
conveniente - anche sotto il profilo economico - ricercare un
rapporto di lavoro stabile.