XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1360
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
intende abolire il meccanismo del sostituto d'imposta,
consentendo a tutti i cittadini di ricevere interamente i
propri guadagni e di versare solo successivamente le imposte,
tutti con le stesse modalità.
Una vera democrazia esige che i cittadini, prima di ogni
altra cosa, possano rendersi conto di quanto l'imposizione
fiscale incida sulla loro busta paga e sui loro redditi. Oggi
in Italia, per la grande massa dei lavoratori dipendenti, ciò
è impedito. E' il datore di lavoro, infatti, che ogni mese
trattiene alla fonte e provvede a versare allo Stato le tasse
dovute dal lavoratore. Ciò che il lavoratore riceve in busta
paga, quindi, non è lo stipendio cui ha diritto, ma solo ciò
che dello stipendio gli rimane dopo aver pagato le tasse,
salvo i conguagli definitivi su base annuale. Se egli si
rendesse davvero conto di quanto lo Stato gli sottrae in
termini di sole imposte dirette, pretenderebbe dallo Stato una
buona utilizzazione di quel denaro e chiederebbe conto a chi
governa dei disservizi, degli sprechi e del pessimo
funzionamento dei pubblici uffici. Vi sono poi, anch'esse non
visibili dai cittadini, le imposte indirette (invisibili
perché comprese nel prezzo dei prodotti acquistati o diluite
nel tempo) e i contributi sociali obbligatori (anch'essi
pagati dal datore di lavoro con la ritenuta alla fonte).
Con l'approvazione della presente proposta di legge i
lavoratori dipendenti riceverebbero dal datore di lavoro
l'intera busta paga e verserebbero essi stessi allo Stato le
proprie tasse. Essi sarebbero così messi in grado di
verificare tangibilmente l'esatto importo del proprio
stipendio e di essere edotti almeno del peso dell'imposizione
diretta, per poter così più consapevolmente fare valere i
propri diritti di cittadini e di contribuenti e pretendere
dallo Stato un corretto rendiconto del proprio operato ed una
maggiore trasparenza nella gestione del denaro riscosso. Si
tratterebbe, insomma, di una riforma di grande importanza sul
piano economico, ma soprattutto su quello della libertà e
della responsabilità nei rapporti tra cittadino e Stato.