XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1294
Onorevoli Colleghi! - La proposta di legge
costituzionale in esame è finalizzata ad introdurre una
modifica alla XIII disposizione transitoria e finale della
Carta costituzionale, sancendo il venir meno, a decorrere dal
1^ gennaio 2002, degli effetti scaturenti dal disposto dei
primi due commi della disposizione stessa.
Le ragioni di fondo sottese all'iniziativa sono legate
alla diffusa convinzione che, ad oltre cinquant'anni
dall'entrata in vigore della Costituzione repubblicana, siano
più che maturi i tempi per riproporre con la massima serenità
all'attenzione del Parlamento una riflessione definitiva
sull'opportunità di pervenire alla suddetta modifica. Se è
vero, infatti, che la disposizione costituzionale che si
intende modificare poteva avere un senso nel momento in cui il
confronto tra due concezioni della forma di Stato si esprimeva
ancora in termini di particolare tensione, va obiettivamente
riconosciuto che in questi anni non vi è stato alcun tentativo
di sovvertire le istituzioni né da parte di molti italiani che
si sentivano e si sentono ancora sentimentalmente legati
all'istituto monarchico né, in particolare, da alcuno dei
discendenti di casa Savoia.
In definitiva, in assenza di rischi legati a tentativi di
restaurazione violenta e nel clima di pacificazione nazionale
verso il quale tutte le forze politiche dichiarano di voler
orientare sforzi ed iniziative, il permanere nella Carta
costituzionale della XIII disposizione transitoria e finale
non ha più alcun motivo di giustificazione. Di qui la proposta
di modificare detta disposizione, accompagnata dall'auspicio
che le Camere deliberino al riguardo in tempi brevi ed in
condizioni di ampio consenso.
Va peraltro considerato che nella precedente legislatura i
due rami del Parlamento avevano affrontato l'esame delle
proposte di legge costituzionale in materia in un clima che,
fatte salve isolate posizioni di contrasto strumentale e di
natura ideologica, aveva fatto emergere chiaramente la volontà
diffusa di porre fine ad un anacronistico esilio.
In tale contesto non può non rilevarsi come la modifica
della XIII disposizione transitoria e finale, della
Costituzione, prospettata dalla proposta di legge
costituzionale in oggetto negli stessi termini e nella
identica formulazione convenuti nel corso della XIII
legislatura (fatta eccezione per la data, considerati i tempi
di approvazione), rappresenti, al di là del giudizio storico
che ciascuno può riservare a fatti e personaggi, un atto di
civiltà. E' questo lo spirito della presente proposta di legge
costituzionale, in ordine alla quale si esprime l'auspicio,
peraltro coerente con gli orientamenti formulati, anche in
epoca recente, in sede europea, di una sollecita
approvazione.