XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1263
Onorevoli Colleghi! - Il ripetersi di raffiche di
provvedimenti giuridicamente e costituzionalmente discutibili
rivolti a limitare l'uso della patente sino alla revoca a
soggetti penalmente inquisiti o spesso colpiti da generiche e
immotivate "diffide" impongono il riesame di tale facoltà
concessa all'autorità amministrativa e giudiziaria, atteso che
nei tempi presenti la patente di guida è mezzo fondamentale di
lavoro, e per converso la sua mancanza costituisce pregiudizio
spesso insuperabile per l'esercizio dell'attività
lavorativa.
Se il mercato del lavoro diventa sempre più ridotto e
impraticabile, non crediamo conforme a giustizia e civiltà
contribuirvi con mezzi solamente repressivi e perciò non
socializzanti o educativi: basti considerare che un generico
provvedimento di diffida, spesso elargito per richieste e non
ottenute "confidenze", è vanamente impugnabile, svolge valore
negativo per l'intera vita del diffidato (oltre la condanna,
che ammette riabilitazione) e comporta la sospensione della
patente!
Così ci permettiamo di proporre una nuova disciplina che
tenga conto della condotta tenuta nella circolazione stradale,
che, se antigiuridicamente grave, deve essere colpita con le
limitazioni che riducono la presenza di autentiche mine
vaganti nelle insanguinate strade, veicolate con ritmo
crescente; ogni altra condotta, pur se apprezzabile
penalmente, deve restare estranea a una ingiusta e spesso
arbitraria compressione di diritti; costituisce priorità
essenziale il riconoscimento del diritto al lavoro, che indica
la cifra sociale di ogni civiltà e che pertanto merita
salvaguardie senza fiscalismi negatori del precetto
costituzionale.
Urgente e responsabile appare, perciò, la vostra
approvazione della presente proposta di legge.