XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1248
Onorevoli Colleghi! - Sono sempre più numerosi i casi
di ignari cittadini che, a seguito dell'uso abusivo da parte
altrui delle proprie generalità, vengono coinvolti in
procedimenti penali, civili e fallimentari. Ciò accade, ad
esempio, a seguito del furto o dello smarrimento, pur
tempestivamente denunciati, del documento di identità, o di
atti notarili redatti, mediante artifizi o raggiri,
utilizzando false generalità. Il coinvolgimento in tali
procedimenti, indipendentemente dall'esito degli stessi, è
comunque tale da arrecare, com'è facilmente intuibile, gravi e
irreparabili conseguenze sul piano economico, sociale e
professionale, anche perché spesso le vittime si trovano
coinvolte come indagati in procedimenti pendenti davanti a
uffici giudiziari di diverse città, senza che vi sia tra gli
organi requirenti uno scambio di informazioni, che potrebbe
portare all'immediata archiviazione del procedimento.
Al fine di arginare tale fenomeno, e di limitarne le
conseguenze, è necessario prevedere, attraverso una modifica
dell'articolo 358 del codice di procedura penale, un
collegamento tra le diverse procure della Repubblica. Questo
il fine della presente proposta di legge, che prevede, su
istanza dell'interessato, un obbligo di trasmissione, in capo
al pubblico ministero, degli elementi raccolti in favore
dell'indagato, all'autorità giudiziaria che procede, per altri
fatti nei confronti del medesimo indagato.