XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 1113
Onorevoli Colleghi! - Il compendio "ex-Cittadella" sito
nel comune di Alessandria è un imponente complesso, come si
evince dai dati sottoindicati:
denominazione esatta: Opera Cittadella;
superficie complessiva di ettari: 47.83.40;
partita del nuovo catasto edilizio urbano n. 20546 -
foglio 34 di complessivi ettari 7.38.90;
al nuovo catasto terreni partita 27001 del foglio 34 di
ettari 40.44.50.
Tutto ciò è in uso governativo al Ministero della difesa
ed è classificato tra i beni di demanio pubblico, ramo
storico-artistico (provvedimento 16 maggio 1974 del Ministero
della pubblica istruzione, ai sensi della legge 1^ giugno
1939, n. 1089).
Il complesso è stato costruito tra il 1728 e il 1860 e
costituisce uno dei più rilevanti esempi di fortificazione
militare europea. Concepita come "una città nella città",
comprende numerosi casermaggi ed edifici, spazi destinati ai
servizi, piazze alberate. Da anni praticamente semi-dismesso
dall'amministrazione militare (che l'ha attualmente in uso),
ha visto diminuire sempre più il ruolo di deposito militare.
L'intero compendio è sottoposto a vincolo storico-artistico
(può essere ceduto esclusivamente ad enti pubblici
territoriali) e si presenta attualmente in discreto stato di
manutenzione.ritoriali) e si presenta attualmente in discreto
stato di manutenzione.
La sua cessione a titolo oneroso alla provincia di
Alessandria, come contemplato da questa proposta di legge,
verrebbe pertanto a configurare una serie di utilità, qui
brevemente richiamate.
Il suo carattere di "quartiere", proprio dell'insediamento
militare, fornisce uno spazio ben definito in zona adiacente a
quella del centro urbano, ragionevolmente vicina alla stazione
ferroviaria e in grado di servire tutta l'area piemontese; non
una "cattedrale nel deserto", ma un'area integrata nel tessuto
cittadino e tuttavia capace di una sua autonoma
configurazione. In essa diviene realizzabile un polo
multifunzionale comprensivo, data l'elevata quantità e qualità
degli spazi disponibili, di servizi diversi: istituzionali,
culturali e sociali.
La cessione in esame, infine, consentirebbe il restauro e
la conservazione-riuso del bene secondo criteri e obiettivi di
salvaguardia del patrimonio storico-artistico nazionale.
Di qui la struttura di questa proposta di legge, che è
volta, nei primi due articoli, a precisare l'oggetto e la
destinazione della cessione; nell'articolo 3 a definire il
prezzo di cessione, secondo i valori in comune commercio
determinati dal competente ufficio tecnico erariale (la Cassa
depositi e prestiti concederà, a tal fine, apposito mutuo); e
infine, all'articolo 4, a contemplare la risoluzione del
negozio entro dieci anni dalla notifica dell'approvazione del
contratto di cessione, in caso di mancata utilizzazione
conforme agli scopi della cessione medesima.