XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 943
Onorevoli Colleghi! - Fin dagli anni venti l'idroscalo
di Como ha rappresentato una pietra miliare per il volo
idrovolantistico in Italia. Negli anni trenta, poi,
nell'idroscalo viene fondato l'Aeroclub di Como e,
proprio in quella sede, cominciano a svolgersi attività di
addestramento civile, militare e di lavoro aereo.
L'Aeroclub diviene a tale punto un riferimento per
l'Aeronautica del Paese che successivamente alle distruzioni
subite nel corso del secondo conflitto mondiale, nel 1949
viene interamente ricostruito e destinato alla gestione
dell'idroscalo per conto dell' Aeronautica militare e,
successivamente, in rappresentanza della competente direzione
circoscrizione aeroportuale. E ancora oggi esso continua, per
attribuzioni statutarie, a controllare e coordinare l'attività
aeronautica in sede provinciale.
Inoltre, attualmente, nonostante in ambito europeo sia in
continua crescita l'interesse per questo tipo di volo,
l'idroscalo di Como è l'unico idroscalo civile in Italia
aperto al traffico nazionale ed internazionale. Oltretutto,
esso non comporta alcun onere per la pubblica amministrazione
dal momento che tutti gli oneri per il mantenimento delle
strutture aeroportuali sono a carico dell'Aeroclub di
Como. Anzi, lo stesso Aeroclub funge da esattore, per
conto del Ministero dei trasporti e della navigazione,
attraverso la competente direzione circoscrizione
aeroportuale, delle tasse di atterraggio, svolgendo un
ulteriore ruolo di servizio pubblico.
Per queste ragioni, quindi, si presenta la proposta di
legge, che mira a far dichiarare l'idroscalo di Como
"aeroporto di interesse nazionale". Solo un simile
riconoscimento, infatti, può servire da stimolo per
l'incremento, nel nostro Paese, del volo idrovolantistico
rispetto al quale, ancora una volta, dobbiamo registrare una
situazione di estrema confusione e disfavore nel panorama
normativo italiano.
Si auspica, pertanto, che la presente proposta di legge
sia presto accolta da tutte le forze politiche e riceva in
tempi brevi l'approvazione delle Camere, soprattutto perché
possa costituire un punto di partenza per la sensibilizzazione
del Paese nei confronti di una politica di conservazione e di
gestione degli aeroporti minori, enorme patrimonio nazionale,
anche per le potenzialità economiche che essi possono
comportare.