XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 924
Onorevoli Colleghi! - Come è noto nel mese di luglio
2001 la città di Genova sarà chiamata ad ospitare l'incontro
internazionale del G8 e, come è altrettanto noto, per questo
evento sono state annunciate contestazioni e forme di protesta
da vari comitati e organizzazioni, anche politiche, anti
globalizzazione. Ogni Nazione che voglia e si senta
profondamente civile nel proprio ordinamento è in grado di
tollerare senza problema alcuno la protesta quale forma
elevata di democrazia, ma è altrettanto vero che ciascuna
Nazione che abbia in seno un profondo senso dello Stato, della
legge e del vivere civile, non può in nessun caso ignorare
quelle forme di protesta radicate sull'intolleranza, sulla
violenza e sulla disobbedienza alle istituzioni. Il G8, per lo
Stato italiano, rappresenta il momento culmine della politica
delle Nazioni e della collaborazione tra Paesi civili che si
confrontano per migliorare e migliorarsi. Per Genova,
rappresenta una importantissima occasione di rilancio
internazionale, che ritengo non possa e non debba essere
offuscata o screditata. D'altronde, chi oggi annuncia di voler
contestare il summit genovese ha dimostrato, nel recente
passato, di spingersi troppo oltre la semplice manifestazione
di protesta. Tutti ricorderanno gli scontri avvenuti in
occasione dell'incontro internazionale sulle biotecnologie,
costati cari ad alcuni agenti di polizia e ad altrettanti
commercianti, oppure quelli che caratterizzarono la Conferenza
nazionale sulle droghe, per non parlare degli scontri avvenuti
a Ventimiglia o in altri Paesi europei o extra europei
nell'ultimo anno. Tutti, comunque, osservarono un copione ben
preciso, basato sulla premeditazione, sui disordini, sui
danneggiamenti. Oggi la paura degli scontri ha creato, in
tutta Genova e provincia, un clima di paura tale da favorire e
contribuire alla nascita dei comitati spontanei di cittadini
pronti a difendere se stessi e le loro attività commerciale.
La presente proposta di legge nasce proprio dalla necessità di
offrire agli operatori del commercio della provincia di
Genova, le cui attività siano state oggetto di danneggiamenti
in maniera diretta o indiretta, ovvero ai cittadini che
dimostrino di aver subito danni alle loro proprietà in
occasione delle contestazioni al G8, un adeguata copertura
finanziaria a titolo di risarcimento.
La presente proposta di legge istituisce un fondo di un
miliardo e mezzo di lire, gestito dalla regione Liguria che
avrà l'onere di stabilire i modi e i tempi per l'esame delle
domande di risarcimento conseguenti a ciascun singolo
evento.
L'istituzione di questo fondo, oltre al supporto
economico, vuole essere un segnale positivo di sensibilità
istituzionale che dimostri il concreto interesse dello Stato
alle problematiche ed ai legittimi timori della cittadinanza
genovese su questo argomento. Fino ad ora, l'evento G8 di
Genova ha alimentato polemiche di ogni sorta, trascurando le
esigenze della popolazione che comunque potrebbe esserne
coinvolta.