XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 670
Onorevoli Colleghi! - Intendo presentare all'attenzione
degli onorevoli colleghi questa iniziativa legislativa già
proposta nella X, XI, XII e XIII legislatura.
L'argomento che tratta e le soluzioni che propone sono
ancor oggi pienamente attuali e, pertanto, la ripropongo nella
integralità dell'articolato e della relazione.
Scopo della presente proposta di legge è quello di elevare
sino a 8 milioni di lire la somma detraibile - oggi
riconosciuta in soli 2 milioni e mezzo di lire - nella
dichiarazione dei redditi annuale, sul totale di quanto pagato
come premi per le assicurazioni sulla vita.
L'esigenza di ricorrere alle assicurazioni sulla vita è
sentita in misura sempre maggiore, anche perché attualmente le
polizze di questo genere hanno quasi perso la loro tipologia
originale (liquidazione di una somma di danaro alle persone
indicate dall'assicurato in caso di decesso), per acquistare
sempre più la finalità di un contributo a carattere
pensionistico che ognuno, attraverso il risparmio, cerca di
assicurarsi preventivamente.
Inoltre il costante aumento dell'inflazione, dei prezzi e,
di conseguenza, degli stessi premi assicurativi costituisce -
a mio avviso - un freno alla diffusione di questo genere di
polizze che invece deve essere incentivato proprio perché
rappresenta un importante strumento di educazione al
risparmio.
Ed è attraverso l'agevolazione dello sgravio fiscale che
noi pensiamo si debba gratificare il cittadino che, con
responsabilità, voglia accedere a questo, per così dire,
diverso modo di investimento e di risparmio.
Purtroppo non possiamo tralasciare di soffermare per un
attimo la nostra attenzione sul grave dissesto gestionale in
cui da tempo versa l'Istituto nazionale della previdenza
sociale (INPS), che vacilla sempre più sotto la spinta delle
forti uscite conseguenti agli impegni assunti, con un
deficit di bilancio che lo Stato non riesce a
pareggiare.
Tale situazione potrebbe autorizzare a ritenere che gli
utenti si rivolgano verso le polizze di assicurazione-vita per
bilanciare i servizi che l'INPS oggi non riesce a
garantire.
Ma, nonostante ciò, gli stessi operatori del settore
affermano che il successo ottenuto da questo tipo di polizze
si basa proprio sulla deducibilità fiscale che rimane, quindi,
l'argomento più importante.
Da ultimo devono essere presi in considerazione altri due
ordini di fattori: in primo luogo che la disposizione in
materia di oneri detraibili parla, come noto, di "importo
complessivo" fra i premi di assicurazioni sulla vita, i premi
di assicurazioni contro gli infortuni ed i contributi
volontari (cioè non obbligatori per legge) che il contribuente
intende sottoscrivere, quindi la somma di lire 2 milioni e
mezzo che oggi è consentito portare in detrazione appare
quanto mai insufficiente, considerando anche - e questo è il
secondo aspetto - che la cifra di lire 8 milioni indicata
nella proposta di legge è stata individuata sulla base dei
parametri già adottati negli altri Paesi dell'Unione europea
e, quindi, serve ad uniformare l'Italia agli standard
della politica comunitaria.
Affido pertanto la presente proposta di legge
all'approvazione degli onorevoli colleghi, certi di
interpretare sia la necessità di incentivazione al risparmio
quale elemento portante dell'economia nazionale, sia le
esigenze di tutti i lavoratori italiani.