XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 628
Onorevoli Colleghi! - Il Teatro Giuseppe Verdi di
Trieste venne inaugurato il 21 aprile 1801 e venne chiamato
Teatro Nuovo. Successivamente la denominazione originaria
venne mutata in Teatro Grande.
Il giorno stesso della morte a Milano di Giuseppe Verdi
(27 gennaio 1901) la delegazione municipale decise di titolare
il Teatro al grande compositore italiano.
Nel 2001 il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste potrà quindi
celebrare il proprio bicentenario e il centenario della dedica
a Verdi, con la particolarità di essere stato il primo Teatro
al mondo ad assumere il nome di Verdi.
Per celebrare il proprio bicentenario il "Verdi" ha
riproposto, la sera del 21 aprile 2001, quella stessa opera di
Simone Mayr "Ginevra di Scozia", che venne eseguita nel
giorno inaugurale, due secoli or sono.
Sempre nel quadro delle celebrazioni, nei primi giorni di
agosto 2001 verrà allestito all'aperto in piazza dell'Unità
d'Italia l'Otello di Verdi con i massimi artisti del momento
(Cura, Pons, Gasdia). Questa iniziativa tende anche a favorire
il turismo culturale verso la regione Friuli-Venezia Giulia e
la città di Trieste.
Accanto al consolidato Festival internazionale
dell'operetta, che ogni anno, da fine giugno a metà agosto,
richiama il pubblico nazionale e internazionale, ed al
nascente Festival internazionale della danza, che sarà
ospitato nel PalaTrieste ogni anno in luglio, aprire una delle
più belle piazze del mondo alla grande lirica significa
offrire un'ulteriore peculiarità della Trieste culturale
turistica nel nome di Verdi.
Nella ricorrenza del centenario verdiano e della dedica
del Teatro a Giuseppe Verdi il 27 gennaio 2001, in
collegamento tra la sala del consiglio comunale ed il Teatro,
è stato rappresentato un "unicum" che ha visto, da un
lato, gli attori del Teatro Stabile recitare quella seduta
della delegazione municipale che assunse la storica decisione
ed, al termine, l'esecuzione del requiem verdiano in
Teatro.
A lato sono stati organizzati dei convegni aventi per
oggetto Verdi, Simone Mayr e la vocazione wagneriana di
Trieste.
Numerosi sono stati gli interventi straordinari concessi
ai teatri lirici in occasione delle loro celebrazioni di
centenario o di bicentenario.
Nel 1992 la Fenice di Venezia ebbe un contributo di 2,5
miliardi di lire per il bicentenario, il Regio di Torino ebbe
ben 7 miliardi di lire per la celebrazione dei suoi
duecentocinquanta anni. Contributi di entità variabile, ma
tutti superiori a quello concesso alla Fenice, erano stati
concessi tra il 1988 e il 1992 al San Carlo di Napoli ed alla
Scala. Successivamente il Teatro Carlo Felice ebbe più di un
intervento oltre i contributi del Fondo unico per lo
spettacolo per complessivi 12 miliardi di lire.
Sarebbe ragionevole attendersi una sollecita approvazione
della presente proposta di legge, che prevede l'erogazione di
un finanziamento di 5 miliardi di lire, tenuto conto che per
il restauro del teatro il "Verdi" ebbe soltanto 1 miliardo di
lire dal fondo "8 per mille".