XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 529
Onorevoli Colleghi! - La "Casa Gramsci" di Ghilarza,
intorno alla seconda metà degli anni '60, per opera di un
gruppo di prestigiosi intellettuali sardi, divenne sede di
impegnativi convegni e dibattiti sulla questione sarda e sulla
storia del movimento operaio.
Agli inizi degli anni '80 venne creata formalmente
l'associazione "Amici della Casa Gramsci di Ghilarza".
Questa associazione si impegnò nella sistemazione
dell'ingente patrimonio librario raccolto a partire dagli anni
'70 e diede impulso ad una serie di ricerche ed
approfondimenti sulle tematiche del pensiero gramsciano.
Non è il caso di sottolineare l'importanza delle opere di
Gramsci per tutta la cultura italiana; si vogliono solo
ricordare il rigore morale e la coerenza dei suoi
comportamenti e delle scelte di vita con le sue idee, fino al
sacrificio supremo.
Gramsci è un patrimonio di tutti gli italiani; noi
pensiamo che il nostro Paese abbia ancora bisogno della sua
opera e della lezione che scaturisce dalla sua vita;
consideriamo perciò importante mantenere in vita
l'associazione "Amici della Casa Gramsci di Ghilarza" per
l'impegno che in questi anni ha profuso per la valorizzazione
dell'opera di Antonio Gramsci.
Occorre garantire a questa associazione un supporto
finanziario per rendere possibile l'apertura della biblioteca
e del museo ed il potenziamento dell'attività di ricerca e di
divulgazione del pensiero di Gramsci.
Con una scelta non condivisibile il consiglio regionale
della Sardegna ha bocciato una proposta di legge regionale che
prevedeva contributi per la fondazione Gramsci di Cagliari,
per la fondazione Gramsci di Ales e per la "Casa Gramsci" di
Ghilarza.
Il Parlamento può e deve riparare a questo errore; una
attività scientifica rilevante, un patrimonio di cultura e di
memoria devono essere salvaguardati.
E' questo l'obiettivo della presente proposta di legge.