XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 434
Onorevoli Colleghi! - La proposta di legge assolve ad
un imperativo di carattere morale che è stato avvertito dal
presentatore della stessa nel momento in cui, tramontata la
possibilità di completare, con l'atto Senato n. 1138 della
XIII legislatura, la riforma della legislazione sulle
comunicazioni, avviata con la legge 31 luglio 1997, n. 249, ed
essendo stata successivamente preclusa da due pronunce di
inammissibilità, intervenute nella seduta della Camera dei
deputati del 13 febbraio 2001, la soluzione alternativa
ipotizzata attraverso la presentazione degli emendamenti 1.151
e 1.154 al disegno di legge di conversione del decreto-legge
23 gennaio 2001, n. 5, si rende necessario un intervento
specifico per rimuovere alcuni limiti anacronistici che
permangono nella normativa vigente in ordine alle convergenze
nel settore delle multimedialità.
La proposta di legge che si raccomanda alla vostra
approvazione è volta infatti ad una duplice finalità.
Abrogare, in primo luogo, la disposizione legislativa che
l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha ritenuto
ostativa rispetto all'accordo inteso a creare una
significativa convergenza tra l'ex concessionaria del
servizio pubblico di telecomunicazioni e un concessionario
televisivo nazionale; disposizione che la stessa Autorità ha
ritenuto non adeguata alla realtà attuale e che ha
raccomandato al legislatore di rimuovere.
Stabilire, in secondo luogo, nuove regole sui rapporti
incrociati tra editoria ed emittenza radiotelevisiva, in modo
da superare divieti ormai divenuti obsoleti nelle nuove realtà
che si aprono nello scenario europeo e mondiale della
multimedialità, aggiornando le regole precedenti secondo
criteri di modernità ed equilibrio.
Si tratta di un articolato di modesta dimensione, ma di
straordinaria importanza, teso a salvaguardare valori
essenziali, al fine di garantire uno sviluppo adeguato dei
mercati multimediali, con regole ispirate ad una visione
lungimirante, democratica, rispettosa del pluralismo e
sensibile alle esigenze che si pongono oggi nel campo
dell'informazione.